Rapporto Dia sulle organizzazioni criminali: il clan Belforte di Marcianise in cerca di conquiste in Emilia Romagna

Un altro corposo passaggio la Dia nella sua relazione sulle organizzazioni criminali lo fa sul clan nato nel territorio di Marcianise: i Belforte, martoriati dalle inchieste giudiziarie, per anni sono stati l’alter ego dei casalesi, coi quali hanno stretto anche accordi criminali ed economici. Secondo gli inquirenti, nella relazione presentata nei giorni scorsi al Parlamento, oltre ai casalesi, in Emilia Romagna, è stata accertata la presenza anche di persone vicine al clan Belforte. Insediamenti attestati in particolare nelle province di Reggio Emilia e Rimini, finalizzata ad agevolare le infiltrazioni finanziarie nel mercato immobiliare e nelle gestioni d’impresa. Coi criminali casertani sono presenti in Emilia Romagna anche esponenti delle famiglie napoletane D’Alessandro e Vallefuoco. Inoltre la presenza di “soggetti appartenenti al clan Belforte” è stata certificata anche nel territorio di Cassino dove, affermano gli inquirenti, “si è registrata, nel tempo, una crescente proiezione dei sodalizi criminali campani, in particolare casertani”.

 

 

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