Due interrogazioni a risposta scritta e orale. La prima sui lavori del nuovo cimitero comunale sul prolungamento di via Clanio. La seconda sul censimento dei loculi del cimitero vecchio di via della Canapa con la richiesta di un piano di riassegnazione. I consiglieri di opposizione Mena Capasso e Gennaro Colella di Orta al Centro e Imma Liguori di Svolta Civica intervengono su due importanti questioni che stanno arrecando enormi disagi e gravi disservizi ai cittadini. L’interrogazione sul cimitero nuovo è indirizzata al sindaco Antonino Santillo, all’assessore ai Lavori pubblici Antonio Chianese, al presidente dell’assise Giuseppe Massaro e al segretario comunale Assunta Mangiacapre.

Gennaro Colella e Mena Capasso

“È in corso (o dovrebbe esserlo) – scrivono i tre consiglieri – l’opera di realizzazione dell’ampliamento/nuovo cimitero comunale situato sul prolungamento di via Clanio; tale opera riveste un’importanza fondamentale per la comunità, riguardando il diritto essenziale dei cittadini di dare degna sepoltura ai propri cari; numerosi cittadini hanno già versato ingenti somme di denaro a titolo di acconto o saldo per l’acquisto di loculi, cappelle o aree cimiteriali. Considerato che i lavori risultano fermi da tempo senza che siano state fornite spiegazioni ufficiali esaustive alla cittadinanza e al Consiglio; il protrarsi del blocco dei cantieri sta causando non solo un grave disagio sociale e umano, ma anche una forte preoccupazione economica tra i concessionari che temono di perdere i capitali investiti; le sollecitazioni pervenute da parte della cittadinanza sono ormai quotidiane e denunciano una situazione di insostenibile incertezza”.

Imma Liguori

ATTI E TEMPISTICA DELLA CONSEGNA
Alla luce di una problematica di indubbio interesse pubblico inspiegabilmente ancora senza una risoluzione, Capasso, Colella e Liguori interrogano il sindaco e l’assessore ai Lavori pubblici per sapere: “quali siano le cause tecniche, amministrative o finanziarie che hanno determinato il fermo dei lavori in via Clanio. Qual è l’esatta entità delle somme finora incassate dall’Ente (o dal concessionario) versate dai cittadini e come siano state impiegate. Quali atti formali e provvedimenti urgenti l’Amministrazione stia ponendo in essere per risolvere le criticità e riavviare il cantiere nel minor tempo possibile. Quali siano i tempi previsti per la consegna definitiva delle opere e quali garanzie si intendano fornire ai cittadini che hanno già adempiuto agli obblighi di pagamento”.

CIMITERO VECCHIO E MIGRAZIONE FUNEBRE
La seconda interrogazione, che riguarda il cimitero vecchio e che chiama in causa il sindaco e gli assessori ai Lavori pubblici e ai Servizi cimiteriali, mira a risolvere il grave problema della “migrazione funebre” in altri comuni. Una questione particolarmente sentita dalla collettività. “La cittadinanza di Orta di Atella – sottolineano Capasso, Colella e Liguori – vive una condizione di gravissima emergenza cimiteriale, aggravata dal persistente blocco dei lavori per il nuovo cimitero sul prolungamento di via Clanio. Tale situazione costringe molti cittadini, in un momento di profondo dolore, a dover cercare ospitalità per i propri cari defunti presso i cimiteri dei comuni limitrofi, con ulteriore aggravio di costi e disagio morale. Il cimitero storico di via della Canapa presenta numerose concessioni risalenti nel tempo, molte delle quali potrebbero risultare giunte a scadenza o in stato di abbandono. Considerato che una puntuale attività di censimento dei loculi nel cimitero vecchio permetterebbe di individuare posizioni soggette a decadenza della concessione (per vetustà, morosità o disinteresse degli eredi); il recupero di tali spazi, attraverso le procedure di estumulazione straordinaria e decadenza previste dal Regolamento di Polizia Mortuaria, rappresenterebbe una boccata d’ossigeno immediata per far fronte alla carenza di posti; è dovere dell’Amministrazione esperire ogni tentativo utile a garantire il diritto di sepoltura nel proprio territorio comunale, evitando la “migrazione funebre” verso altri centri”.

Il cimitero vecchio di Orta di Atella

CHIESTA LA RIASSEGNAZIONE DEI LOCULI
I consiglieri di Orta al Centro e Svolta Civica interrogano il sindaco e l’assessore competente per sapere se: “l’Amministrazione abbia mai disposto, un censimento completo e informatizzato dei loculi e delle aree cimiteriali di via della Canapa; se sia nota la percentuale di loculi le cui concessioni risultano scadute o i cui concessionari/eredi risultino irreperibili o disinteressati alla manutenzione; se l’Amministrazione intenda avviare con urgenza una procedura di ricognizione e riassegnazione dei loculi liberi o liberabili, al fine di dare risposta prioritaria alle famiglie ortesi attualmente in lista d’attesa”. Capasso, Colella e Liguori chiedono infine “quali sono i tempi tecnici stimati per l’avvio di un piano straordinario di estumulazioni per fine concessione, così da recuperare spazi preziosi nel breve periodo”.

Mentre la maggioranza a trazione Santillo-Brancaccio è alle prese con la bufera giudiziaria che ha coinvolto l’assessore Tonino Russo, costretto a dimettersi, e con la spartizione dei “pani e dei pesci” con le deleghe attribuite ai consiglieri, Orta a Centro e Svolta Civica accendono i riflettori su due tematiche pressanti ma trascurate come tante altre da una squadra di governo palesemente incapace di dare risposte celeri e concrete ai problemi della città, inclusi quelli di ordinaria amministrazione.

Antonino Santillo e Angelo Brancaccio

RISCHIO COMMISSIONE D’ACCESSO
Intanto da fonti istituzionali autorevoli trapelano le voci del possibile invio della commissione d’accesso al comune alla luce dei recenti fatti giudiziari e di una serie di inquietanti episodi avvenuti nei mesi scorsi che hanno colpito esponenti di spicco della politica locale. L’obiettivo è passare al setaccio tutti gli atti amministrativi, in particolare quelli riguardanti l’urbanistica, settore “nero” degli anni del cemento inaugurati dalle amministrazioni di Brancaccio, ideatore del sacco edilizio, condannato a 8 anni di carcere e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per la sua “intraneità” ai clan. Oggi Brancaccio è considerato il sindaco “de facto” di Orta di Atella per il suo peso determinante all’interno del team di governo di Santillo. Di fatto l’ex primo cittadino è tornato a essere il “padrone della città”.

Mario De Michele

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