Enzo Guida e Giusy Guarino

Una misura di civiltà che va nella direzione giusta, già intrapresa in altre zone del paese. Il comando dei vigili urbani di Cesa ha istituito tre stalli di sosta per le persone con disabilità in tre strade della città. I posti auto riservati ai disabili sono stati introdotti in via Puccini, via Petrarca e via Volturno. Si tratta di un triplice lodevole provvedimento, inserito nel piano traffico locale, che amplia le aree di sosta destinate ai soggetti con handicap, in linea con le direttive dell’amministrazione comunale capitanata dal sindaco Enzo Guida. In particolare negli ultimi 5 anni di mandato la fascia tricolore si è adoperata per migliorare la mobilità delle persone con disabilità, sopperendo alla scarsa attenzione mostrata dall’assessore alle Politiche sociali Giusy Guarino, evidentemente in altre faccende affaccendata.

Enzo Guida

Un merito da riconoscere a Guida che anche per motivi familiari ha sempre mostrato una spiccata sensibilità nei confronti dei disabili. I tre stalli di sosta in via Puccini, via Petrarca e via Volturno si aggiungono ai già numerosi posti auto delimitati in molti punti della città. Inevitabile qualche violazione da parte dei soliti incivili che occupano senza scrupoli gli spazi destinati alle persone con disabilità. È una questione di senso civico e di sensibilità sociale e personale. Si spera che gli automobilisti rozzi prima o poi si rendano conto dell’importanza di non occupare le aree di sosta destinate ai disabili. Nel frattempo si auspica che vengano elevate sanzioni salate nei confronti dei trasgressori. Il sindaco Guida ha fatto la sua parte, ora spetta ai cittadini comportarsi in modo civile.

Cesario Villano

Intanto, sul versante del progetto GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) promosso dalla Provincia di Caserta, che presenta chiari profili di illegittimità sollevati da un’inchiesta di Italia Notizie, Cesario Villano, primo attore del disastro, commette un altro autoGOL. Il consigliere provinciale alla Formazione e consigliere di maggioranza a Cesa, oltre che segretario provinciale di Azione, ha postato sul suo profilo Fb una storia che se non ci fosse da piangere farebbe scompisciare dalle risate. Ha pubblicato un estratto video, che risale ai tempi di Tangentopoli, nel quale Bettino Craxi rivolgendosi alla magistratura dice: “Hanno creato un clima infame” (screenshot in basso). A parte che nel caso di Villano non è nel modo più assoluto consentito il “si parva licet” di virgiliana memoria, essendo incommensurabile la distanza tra lui e l’allora leader del Psi (sarebbe come paragonare Hulk a Topo Gigio), prendere come esempio Craxi, per difendersi dalle fondate critiche di clientelismo lanciate da Italia Notizie, è come affidarsi a un piromane nella lotta agli incendi dolosi. È noto a tutti, forse l’unico a non saperlo è Villano, poverino, come durante la Prima Repubblica il sistema clientelare fosse uno dei principali pilastri del potere politico.

Ma in verità nemmeno a quei tempi sono state perpetrate le ignominie di oggi, come quella commessa da Villano nel programma GOL provinciale. Sui 41 ammessi 41 sono di Cesa. Eppure il progetto era rivolto a tutti i residenti delle città di Terra di Lavoro, ovvero di 104 comuni. Com’è possibile che siano stati selezionati soltanto gli abitanti di Cesa, dove Villano è consigliere di maggioranza e già sta scaldando i motori per la ricandidatura con Guida alle comunali della prossima primavera? Nella terza puntata della nostra inchiesta sveleremo altri dettagli sugli evidenti illeciti commessi nella stesura della graduatoria del programma GOL provinciale.

Per il momento ci limitiamo a constatare che il tentativo di Villano di passare per vittima è davvero goffo, oltre che autolesionistico. Quello bravo in questo campo è il sindaco Guida, insuperabile nel capovolgimento della realtà con una martellante narrazione che però ormai fa presa soltanto sui fessi o su chi ha interesse a passare per fesso. Ma anche tra Guida e Villano non c’è paragone. Il primo cittadino di Cesa è un marpione con una mente scaltra e impietosa. Il consigliere di maggioranza è in fondo un ragazzotto con la testa a “cuppett”, in grado di compiere soltanto operazioni di piccolo cabotaggio. Per rifarci a una celeberrima fiaba, Villano è Pinocchio, Guida è Mangiafuoco. Ma a Cesa “historia magistra vitae”: non tutte le favole hanno un lieto fine.

Mario De Michele

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LO SCREESHOT DELLA STORIA FB DI VILLANO

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