Solo cose belle? “No, io farò cose buone per tutti i cittadini senza privilegiare e penalizzare nessuno. Cesa è di tutti, non soltanto di chi vince le elezioni e di chi si è schierato con i vincenti. Vincere le elezioni non vuol dire vincere la città”.
Il programma? “Mi viene da sorridere quando qualcuno lancia accuse ridicole sulla presunta mancanza di idee. Ho fatto il sindaco Cesa per 10 anni e sono stato vicepresidente della Provincia di Caserta. La popolazione conosce a menadito il mio modo di amministrare. E comunque, com’è ovvio, le idee non mancano, anzi ne abbiamo fin troppe”.
La lista? “Il nostro progetto è inclusivo, mira a valorizzare giovani capaci e meritevoli e vuole avvalersi dell’esperienza di chi è rappresentativo della città e conosce il territorio. Il nostro principale tratto distintivo è la partecipazione e la pari dignità di tutti. Per quanto mi riguarda mi ritengo uno tra i tanti, non sono mai stato un capo che comanda e impone. Per me fare politica significa dialogare costantemente con la gente, trovare le soluzioni assieme agli altri, senza ricatti o ritorsioni, sono fatto così, chi mi conosce lo sa bene, chiedete in giro per conferma”.
La discesa in campo. “Il motivo principale è la necessità di ricreare una comunità unita e coesa. Bisogna riportare tra la gente un clima sereno e di civiltà, a prescindere da chi governa il paese. Cesa ha una grande storia grazie a chi ci ha abitato in passato e a chi ci abita ora. Gli amministratori passano, i sindaci sono pro tempore, i cittadini restano. È grazie al popolo se il nostro comune ha sempre avuto un ruolo di primo piano nell’Agro aversano e nell’intera provincia”.

Non si smentisce mai Giuseppe Fiorillo. Contattato telefonicamente in vista delle comunali della prossima primavera, lo stimato medico non si è sottratto a nessuna domanda. E come sempre ha risposto con sincerità, lasciando volentieri nell’armadio l’abito propagandistico del candidato sindaco. L’ex fascia tricolore guiderà la lista civica Cesa in Comune. Una coalizione eterogenea che ha come punto di forza proprio le diverse esperienze politiche, amministrative e culturali dei vari componenti, riuniti attorno all’obiettivo comune del cambiamento e legati a Fiorillo da stima e amicizia.
“Bisogna chiudere la lunga stagione dell’odio che ha iniettato nella nostra comunità il virus della guerra permanente tra Guelfi e Ghibellini”, rimarca il leader di Cesa in Comune. Che aggiunge: “Si deve tornare al libero e civile confronto democratico che anche negli anni di maggiore contrapposizione politica non è mai scaduto nella caccia alle streghe. Basta con la storiella dei “buoni e dei cattivi”, basta con la logica degli “amici dei nemici”. Siamo arrivati al punto che le persone che mettono un “like” sui social o si fermano in piazza a parlare con amici trentennali vengono contattati e redarguiti. Atteggiamenti tribali – osserva Fiorillo – che snaturano la cultura di Cesa e dei cesani. La coesione e l’unità della popolazione si pratica, non si predica. Considerare gli avversari dei nemici da abbattere è il metodo tipico di chi teme il normale ricambio amministrativo e non accetta critiche o voci dissonanti. Bisogna smetterla con queste logiche perverse”.
La promessa solenne. “Io sarò davvero, non a chiacchiere, il sindaco di tutti, a partire da quelli che non mi voteranno. Per me, e l’ho già ampiamente dimostrato, non esistono imprenditori di maggioranza e imprenditori di opposizione, né tantomeno cittadini di maggioranza e cittadini di minoranza. Esistono i cittadini di Cesa. E vanno tutti salvaguardati. Tra la democrazia e l’oligarchia ci passano gli oceani”.
Anche sulle “cose belle” il candidato sindaco di Cesa in Comune ha le idee chiare. “Assieme alla mia squadra, farò cose buone per il paese. Quando si amministra non basta fare le cose, bisogna farle per bene e nell’interesse della collettività, senza avvantaggiare i propri sostenitori e senza danneggiare gli avversari. Le leve del potere non vanno azionate per punire chi non ti ha votato e favorire chi non ti ha appoggiato. Lo ripeto e lo ripeterò sempre: si amministra per il bene di tutti”.

Quando sollecitiamo Fiorillo sul programma gli scappa una risata. “Mi viene da ridere perché si vuol far passare l’idea che noi viviamo sulla Luna e gli altri sulla Terra. Onestamente a me sembra il contrario. Chi martella quotidianamente i cittadini con la narrazione delle “sole cose belle” vive sui social, noi invece viviamo tra la gente e con le indicazioni dei cittadini abbiamo già stilato una parte del programma, che è aperto al contributo di altri e di tutti. Il nostro programma è partecipato, va incontro alle esigenze della collettività, non è imposto da qualcuno o fatto su misura per qualcuno”.
L’idea di fondo di Cesa in Comune e del candidato sindaco. “Per citare un noto statista francese, faremo “una rivoluzione tranquilla”, aggiungo io “pacifica”: chi amministrerà sarà al servizio dei cittadini, non saranno i cittadini a dover essere al servizio di chi amministra”. Comunque – Fiorillo ride di nuovo sul finire della telefonata – vi do uno scoop sul programma: riporteremo il libero mercato nel settore immobiliare, debelleremo il monopolio nella compravendita delle abitazioni”.
Mario De Michele












