Una segnalazione con tanto di “prove” allegate (fotogallery in basso). E contestuale richiesta di accesso agli atti sul raccoglitore per oli esausti installato nei pressi della scuola media “Massimo Stanzione” sul marciapiede del lato di via Verdi. Prendono di nuovo carta e penna i consiglieri Raffaele Lampano e Tiziana Dirasco. Gli esponenti del gruppo politico-consiliare RinnoviAmo Orta hanno protocollato una dettagliata richiesta indirizzata al sindaco Antonino Santillo, agli assessori all’Ambiente e ai Lavori pubblici Pasquale Pellino e Antonio Chianese e al segretario comunale Assunta Mangiacapre. Il documento è stato inviato per conoscenza anche al prefetto, all’Asl, all’Arpac e ai vigili urbani.

“Si evidenzia – si legge nella richiesta – che l’area è quotidianamente interessata dal transito di studenti, genitori e personale scolastico. Tale installazione, oltre a risultare inopportuna per la natura del materiale raccolto (rifiuto speciale), determina un ingombro del marciapiede, riducendo lo spazio utile per il transito pedonale e compromettendo la sicurezza dell’utenza debole. La riduzione dello spazio di passaggio rende inoltre difficoltoso il transito per persone con disabilita, utenti in carrozzina, genitori con passeggini e soggetti con difficoltà motorie, incidendo sulla piena fruibilità del percorso pedonale di accesso all’istituto scolastico. Si segnala altresì – recita un passo del documento – che la presenza di oli e residui sul piano di calpestio, anche in caso di sversamenti accidentali o gocciolamenti, può determinare condizioni di scivolosità del suolo, con concreto rischio di cadute, infortuni e possibili responsabilità in capo all’Ente”.
Dopo aver richiamato in maniera puntuale le norme in materia ambientale, quelle del codice della strada e quelle riguardanti le barriere architettoniche, Lampano e Dirasco hanno chiesto una serie di provvedimenti amministrativi, tra cui “le determinazioni che hanno disposto o autorizzato l’installazione del raccoglitore per oli esausti, l’autorizzazione o concessione di occupazione di suolo pubblico, gli atti di affidamento del servizio di raccolta degli oli esausti e relativa convenzione o contratto con il soggetto gestore, il parere dell’Ufficio Tecnico Comunale sulla collocazione della struttura ed eventuali pareri ambientali, sanitari o di sicurezza acquisiti”.

I due consiglieri di RinnoviAmo Orta hanno inoltre chiesto la visione e la copia del “nulla osta della Polizia Municipale in relazione alla sicurezza del transito pedonale, della polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi relativa all’installazione e gestione del raccoglitore e ogni ulteriore atto istruttorio o documentazione tecnica connessa alla collocazione della struttura”.
Oltre ad aver allegato quattro foto del raccoglitore, Lampano e Dirasco chiedono “all’Amministrazione di valutare con urgenza la rimozione o ricollocazione del raccoglitore in sito idoneo, nonché l’adozione di ogni misura necessaria alla messa in sicurezza dell’area. In difetto di riscontro, i sottoscritti provvederanno a investire formalmente le autorità competenti in materia ambientale, sanitaria e di pubblica sicurezza per le valutazioni di legge”.

Ancora una volta il gruppo politico-consiliare RinnoviAmo Orta, emanazione del presidente dell’assise Giuseppe Massaro e coordinato da Salvatore Del Prete, pone all’attenzione un problema urgente che tocca in particolare il mondo della scuola. L’altra notte proprio la “Stanzione” è finita nel mirino dei ladri che hanno arrecato molti danni all’istituto, in particolare agli uffici di segreteria e dirigenza. Non sarà facile acciuffare gli autori del raid perché incredibilmente l’amministrazione comunale targata Santillo e capitanata “de facto” da Angelo Brancaccio non è stata neppure in grado di approvare e attuare un progetto per la videosorveglianza dell’istituto. Eppure sono disponibili finanziamenti statali e regionali per la sicurezza urbana. Evidentemente la maggioranza è in altre faccende affaccendate. Come se non bastasse, Santillo ha pure la faccia tosta di appellarsi pubblicamente agli ortesi per far iscrivere i propri figli alle scuole locali. Ormai non c’è più limite all’indecenza politica e amministrativa.
Mario De Michele
RACCOGLITORE OLI ESAUSTI NEI PRESSI DELLA SCUOLA
















