Nei giorni scorsi l’associazione “Mai contro cuore”, nella persona di Giovanni Misso, ha richiesto ufficialmente un incontro al sindaco Antonino Santillo e all’assessore Pasquale Pellino per discutere di una serie di criticità nell’ambito delle politiche sociali. A distanza di un mese gli amministratori locali non hanno ancora inviato i rappresentanti del sodalizio per discutere delle gravi carenze del comparto. “Sono mesi – afferma Misso – che diversi servizi sociali sono fermi al palo, i diritti di tanti cittadini diversamente abili non vengono tutelati. Finora non è stato possibile neppure avere un confronto con le istituzioni. Siamo in balia di inefficienze ed incapacità da parte di chi dovrebbe lavorare per creare le condizioni di inclusione sociale.

Misso aggiunge: “Non esiste una filiera istituzionale tra comune, il coordinamento dell’ambito socio-assistenziale C6 e le associazioni cittadine. Abbiamo bisogno di risposte per le tante famiglie meno abbienti e per coloro i quali già vivono una quotidianità precaria. L’assenza di iniziative istituzionali creano disagi e sconcerto. Ci sentiamo soli e siamo stanchi di non essere ascoltati. Qualora le nostre richieste ufficiali di aprire un tavolo istituzionale resteranno inevase – osserva Misso – non escludo di organizzare una manifestazione di protesta al comune. Chi riveste incarichi di amministratore comunale non può sottrarsi al confronto e soprattutto deve lavorare per creare le condizioni di una giustizia sociale che ad Orta di Atella sembra una chimera”.
Misso rivolge un appello al sindaco Santillo: “Si prodighi affinché le politiche sociali siano al centro dell’agenda dell’amministrazione. In questi tre anni siamo stati dimenticati senza alcuna interlocuzione, continuare ad essere sordi sarebbe davvero vergognoso”.












