Il Pdl cala un altro asso al Senato: “Giggino ‘a purpetta”

NAPOLI – Al Senato in Campania il Popolo della libertà punta su un altro “cavallo di razza”. È Luigi Cesaro, detto “Giggino ‘a purpetta”, affettuoso nomignolo affibbiatogli dagli amici forse per la sua insaziabile fame (ha sempre mangiato e mangia ancora tanto, troppo), oppure per quelle sue belle ”guanciottine” simili a due polpette.

L’ex presidente della Provincia di Napoli, fine dicitore, si dovrà accontentare (si fa per dire) del quinto posto al Senato. Una posizione blindatissima visto che i primi tre della lista sono nell’ordine Silvio Berlusconi, Nitto Palma e Nicola Cosentino. In caso di una Caporetto campana (con un tracollo del Pdl), il Cavaliere correrebbe subito in suo soccorso.

Zio Silvio, che è candidato in tutt’Italia (tra i suoi si dice in tutto il mondo, esclusi Corea del Nord e Cuba, dove avevano già le liste pronte) opterebbe volentieri per un altro seggio per fare spazio a Cesaro. Berlusconi, si sa, è molto generoso (soprattutto con le donne) e sempre riconoscente verso gli amici fidati. Ha sempre mostrato grande apprezzamento per le mozzarelle che “Giggin ‘a purpetta” (che va avanti a carne e latticini) gli portava personalmente a Roma o a Milano.

Mozzarelle di bufala doc. Talmente buone che il Cavaliere se le scioglieva in bocca, che godimento. E un buongustaio come Berlusconi come potrebbe rinunciare a tali delizie.

 

Mario De Michele

Ultime notizie

Parlamento & Governo

Dalle pensioni al bollo auto, tutti gli escamotage del governo per la manovra 2027

Si chiama clausola di salvaguardia. Si legge manovra di bilancio. L’ultima del governo Meloni, la quinta: quella elettorale. Un orizzonte da non ignorare. Tutti...