Il Tribunale del Riesame di Napoli (12esima sezione) ha annullato l’aggravante mafiosa contestata dalla Dda di Napoli a Maria Bosti (figlia di Patrizio Bosti, ritenuto uno dei vertici del cartello camorristico denominato «Alleanza di Secondigliano»), e al marito della donna Luca Esposito. La coppia venne bloccata dalla Polizia di Stato lo scorso 17 gennaio nell’ aeroporto di Fiumicino, prima di imbarcarsi su un volo per Dubai. Marito e moglie – difesi dagli avvocati Raffaele Chiummariello e Nicola Pomponio – sono stati accusati, nell’ambito di un’indagine dei sostituti procuratori antimafia Ida Teresi e Alessandra Converso, di «corruzione di incaricati di pubblico servizio aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il sodalizio di appartenenza». Secondo gli inquirenti, infatti, per poter salire sul volo diretto negli Emirati Arabi si sarebbero procurati a pagamento – attraverso medici compiacenti – falsi certificati di avvenuta vaccinazione e di test molecolare con esito negativo. Il Tribunale del Riesame ha ritenuto sussistente invece il reato di corruzione e per questo motivo ha confermato la misura cautelare del carcere.
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