È partita a Caivano, al Parco Verde, complesso abitativo popolare tra i più degradati noto soprattutto come una delle piazze di spaccio tra le più grandi d’Italia, l’opera di demolizione, ordinata dalla Procura di Napoli Nord, di due appartamenti dichiarati abusivi con sentenza definitiva. Le due abitazioni, edificate senza alcuna autorizzazione e rispetto della normativa urbanistica in un’area coperta da vincoli sismico e di inedificabilità, erano state occupate illecitamente. Dopo la demolizione, l’ufficio giudiziario attiverà la procedura per il recupero delle spese dagli occupanti abusivi. In una nota, la procura guidata dal procuratore Maria Antonietta Troncone, afferma che «le demolizioni trasmettono il segnale inequivocabile che l’abusivismo viene combattuto fino in fondo e che, soprattutto, non è conveniente». Nelle scorse settimane immobili abusivi sono stati demoliti a Giugliano in Campania, ma già quando era a capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Troncone fece abbattere nel Casertano, in particolare sul litorale domizio tra Castel Volturno, Mondragone e Cellole, una ventina di immobili; tra questi fu abbattuta anche una casa abusiva a Casal di Principe dove vivevano due famiglie con bimbi piccoli, e ciò provocò delle proteste.
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