“L’intervento del consigliere Dino Carratù segna, a mio avviso, un punto di discontinuità importante nel dibattito politico cittadino. Non è il solito commento di circostanza: è una presa d’atto, il centrodestra, se vuole tornare ad essere credibile ad Aversa, deve avere il coraggio di dirlo con chiarezza: bisogna cambiare passo!”. Com’è nel suo stile Mariano Orabona si tiene a distanza di sicurezza dalle perifrasi e interviene con parole nitide nel dibattito sul futuro del centrodestra. “Come Lega Aversa – afferma il coordinatore cittadino del partito di Salvini – sentiamo di poter dire, senza ambiguità, che condividiamo l’impianto di fondo della sua analisi. Per troppo tempo il nostro campo si è mosso inseguendo logiche di breve periodo, personalismi, accordi costruiti più sulle convenienze del momento che su un progetto riconoscibile agli occhi degli elettori. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: una coalizione spesso divisa, percepita come litigiosa e poco comprensibile dalla città”.

Orabona mette in guardia gli alleati sul rischio che gli errori del passato possano ripetersi anche in futuro. E chiede una seria autocritica senza però demonizzazioni. “Chi ha avuto ruoli di guida in queste fasi dentro partiti, liste civiche o pezzi di amministrazione non deve essere processato, ma neppure autoassolversi. È arrivato il momento, come giustamente richiama Carratù, di fermarsi, fare autocritica e assumersi la propria quota di responsabilità, se vogliamo evitare di ripetere gli stessi errori all’infinito. Per parte nostra, in questi anni, come Lega Aversa, pur essendo fuori dal Consiglio comunale, abbiamo scelto una linea netta:, mantenere coerenza nei comportamenti e nelle alleanze, ed esercitare una opposizione ferma quando necessario, lavorando sui temi amministrativi e non sui giochi di posizionamento. Crediamo che oggi il centrodestra abbia bisogno esattamente di questo: meno protagonismi individuali e più metodo, più serietà, più affidabilità verso gli elettori”.

Mariano Orabona

Per lo stimato avvocato bisogna partire dai contenuti e da una visione complessiva dei problemi della città mettendo al centro “una vera idea di governo. “Non ci interessano tavoli chiusi dove si discute soltanto di candidature future. Ci interessa, e su questo ci ritroviamo nel ragionamento di Carratù, – osserva Orabona – costruire un percorso nuovo in cui partiti di centrodestra ed i movimenti si confrontino alla luce del sole, si definisca una linea politica comprensibile, si stabiliscano regole di convivenza interna e si metta al centro una vera idea di governo della città che vada oltre il prossimo appuntamento elettorale”.

Orabona non ha dubbi: bisogna fare un salto di qualità in avanti abbandonando tatticismi e rendite di posizione. “Come Lega Aversa siamo pronti a contribuire a questo percorso con spirito costruttivo, mettendo a disposizione il nostro radicamento e la nostra scelta di coerenza. Se tutti saranno disposti a fare un passo indietro rispetto alle logiche di “posizionamento” e un passo avanti verso la responsabilità collettiva, potremo davvero aprire una nuova fase per il centrodestra aversano, all’altezza delle aspettative dei cittadini che, da troppo tempo, si sentono traditi e disorientati”.

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