È il tratto distintivo dell’era Enzo Guida: quando si tratta di business milionari ci sono di mezzo sempre i privati. Nei 10 anni di governo del sindaco Pd la gestione redditizia delle strutture comunali è stata puntualmente delegata ad altri. È stata esternalizzata la riscossione dei tributi, affidata alla Sogert, società che secondo i cittadini esige le tasse in modo “aggressivo”, per usare un eufemismo. Finirà in mano ai privati il mega parco realizzato con oltre 800mila euro di soldi pubblici sull’ex campo del parroco. Quasi un milione di euro sborsati dalla collettività per “regalare” ai fortunati di turno un’area di oltre 8mila mq. Il canone annuo fissato dal comune, che ammonta ad appena 5mila euro, suscita nel contempo ilarità e sdegno. A Cesa il fitto mensile di un appartamento di 120 mq si aggira attorno ai 500 euro. Seimila euro all’anno.
Nella maxi area, che dovrebbe essere inaugurata a breve e a cui si potrà accedere da via Piave e da via Berlinguer, sorgerà un parco avventura e sarà aperto un bar. Già circolano i nomi dei gestori dell’esercizio commerciale, considerati legati a doppio filo al cerchio tragico. Tra i cittadini ci si chiede se il parco di via Piave-via Berlinguer si nato per fornire un servizio alla popolazione o per fare un “servizio” alla gente, cioè per garantire ai parenti, agli amici e agli amici degli amici un cospicuo giro d’affari con la gestione del bar. Non sarebbe la prima volta. E c’è chi scommette che non sarebbe nemmeno l’ultima.

LO SPORT VILLAGE E L’AFFARE MILIONARIO
Il filone più ricco delle privatizzazioni riguarda l’impianto sportivo “Sporting Village”. Un’area di oltre 25mila metri quadrati in via Matteotti. L’ufficio tecnico ha avviato la procedura della gara per la concessione del servizio di gestione ai privati per la durata di 10 anni. Valore dell’affidamento: 1.420.000 euro. La stazione appaltante è la Comunità Montana “Tanagro-Alto e Medio Sele”, con sede amministrativa a Oliveto Citra, in provincia di Salerno, e con sede legale a Buccino, sempre nel Salernitano, distante da Cesa la bellezza di 131 km. Un’ora e mezza di auto. Per i costi dell’attività della centrale di committenza, ossia per l’espletamento della gara, il comune sborserà quasi 18mila euro (link in basso).

DELIBERA DI GIUNTA SENZA ALLEGATI
Dalla determina adottata da Giacomo Petrarca, responsabile del settore Lavori pubblici, si evince che in prima battuta la gara è andata deserta. Il capo dell’utc inoltre rimarca che “avendo rilevato delle incongruenze nello schema di convenzione e nel capitolato d’oneri approvati dalla giunta si è provveduto a riapprovarli con deliberazione della giunta n. 325 del 4 dicembre 2025”. Stranamente il provvedimento dell’esecutivo capeggiato da Guida, con il quale sono stati riapprovati lo schema di convenzione e il capitolato d’oneri, è privo di allegati. Per conferma basta consultare l’albo pretorio del comune. Ergo, non è possibile accertare cosa sia contenuto nei due importanti documenti (foto in basso).

PRIVATIZZAZIONI A GO-GO CON SOLDI PUBBLICI
Al netto della solita “trasparenza fino a un certo punto”, che sta connotando alcuni recenti atti amministrativi, anche per la gestione dello “Sporting Village” si ripropone la linea politica di Guida e company: la privatizzazione di strutture pubbliche che se fossero gestite dall’ente locale farebbero affluire nelle casse comunali milioni di euro. Allora sì che ci sarebbero enormi vantaggi per i cittadini anche sul piano tributario. Invece di 3 euro al mese le famiglie risparmierebbero decine di euro, a vantaggio soprattutto dei ceti più deboli. Cavarsela con la scusa della carenza di personale non giustifica l’approccio sempre e comunque privatistico del sindaco, a maggior ragione se la fascia tricolore si professa del Pd e se la maggioranza si spaccia di centrosinistra. Non solo non tornano i conti pubblici, non tornano nemmeno quelli politici, se si ha l’ardire di definirli tali.

OPERE PUBBLICHE SU MISURA DEI PRIVATI
E dunque? Dunque la storia si ripete per gli impianti sportivi e si riafferma per il mega parco sorto sull’ex campo del parroco. In quest’ultimo caso c’è un ulteriore elemento di valutazione: prima di spendere quasi un milione di euro dei soldi dei cittadini per realizzare un’opera pubblica Guida e la sua squadra di governo avrebbero dovuto pianificare anche la gestione pubblica di essa. Altrimenti con il denaro della collettività si continuano ad arricchire soltanto i privati. Se poi, come per il parco in questione, si prevede un canone irrisorio di 5mila euro all’anno appare chiaro l’intento dell’amministrazione comunale: favorire pochi, i soliti noti, a danno dei tanti, i cittadini. E per di più le chiamano pure “solo cose belle”.
Mario De Michele
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LA FOTO DELLA DELIBERA SENZA ALLEGATI













