
Tutto pronto per il taglio del nastro della sede di Cesa in Comune. La “casa” del raggruppamento civico guidato dal candidato sindaco Giuseppe Fiorillo aprirà i battenti domenica 29 marzo alle ore 11.00. Alla cerimonia inaugurale parteciperà il parroco Giuseppe Schiavone per la benedizione del circolo politico-culturale. Saranno invitate le associazioni e i gruppi attivi a livello locale. Si tratta della prima occasione pubblica per Fiorillo e la sua squadra di incontrare i cittadini in vista delle comunali del 24 e 25 maggio. Oltre all’aspirante primo cittadino saranno presenti i candidati della lista e i sostenitori dello schieramento civico che si pone come alternativa alla fascia tricolore in carica Enzo Guida, in corsa a capo del campo largo di centrosinistra.

“Abbiamo impostato la nostra campagna elettorale – spiega Fiorillo – sul rapporto diretto con i cittadini per stilare un programma che dia risposte concrete alle esigenze della collettività. Non scriveremo il libro dei sogni e soprattutto non instaureremo un rapporto virtuale con la popolazione, ci affideremo al porta a porta e promuoveremo le nostre idee attraverso un legame costante e diretto con gli elettori. Utilizzeremo i social – aggiunge Fiorillo – per condividere con tutti i cittadini i nostri contenuti e per raccogliere le proposte che provengono dal basso”.

Lo stimato medico aggiunge: “Non ci appassionano le narrazioni virtuali, tantomeno la stucchevole e ipocrita propaganda delle “sole cose belle”. Cesa in Comune è nata per fare le cose giuste, invertendo il corso degli ultimi 10 anni durante i quali sono state fatte “cose belle” soltanto per una ristretta cerchia di privilegiati. Il mio raggruppamento si propone di fare cose giuste per tutti, premiando il merito e tutelando i diritti di tutti, non solo di quelli che orbitano nell’area della maggioranza. I cittadini eleggono il sindaco di tutti, non soltanto quello di chi sostiene i vincitori. Gli elettori saranno chiamati a votare per il sindaco di Cesa, non per il sindaco di una sola parte”.
Per Fiorillo “la casa comunale è la casa di tutti” e non può essere trasformata, com’è avvenuto nell’ultimo decennio, “nella casa privata di cerchi o gruppi magici che fanno gli interessi di pochi a discapito della maggioranza della popolazione”. Per marcare una netta differenza rispetto agli avversari il candidato sindaco di Cesa in Comune indica con chiarezza alcune priorità programmatiche della sua lista. “Stileremo un codice etico di comportamento dei candidati con regole ferree. I parenti stretti degli amministratori locali non potranno partecipare ai concorsi comunali, pena le dimissioni dalla carica o la cacciata dal nostro gruppo. Gli incarichi professionali – rimarca Fiorillo – saranno assegnati in conformità del Codice degli appalti e delle direttive dell’Autorità nazionale anticorruzione, ovvero nel pieno rispetto del criterio di rotazione e in base alle reali pregresse esperienze lavorative”.

Il leader di Cesa in Comune va nel merito di due questioni paradigmaticamente rappresentative del “modus operandi” di Guida e company. “Per essere chiari e a scanso di equivoci – osserva Fiorillo – con la mia amministrazione non si assisterà allo spettacolo indecoroso delle assunzioni tramite i concorsi comunali di mariti, mogli, figli e cugini di sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza o di candidati non eletti alle comunali. Non saranno conferiti incarichi tecnici per un totale di ben 300mila euro a ingegneri e architetti imparentati con gli amministratori locali oppure organici alla maggioranza. Saranno premiati i meritevoli e saranno rispettate alla lettera le normative vigenti. Le logiche clientelari non appartengono al sottoscritto e al mio schieramento”.
Tornando all’apertura della sede di Cesa in Comune Fiorillo precisa che non si tratta di un comitato elettorale. “Sarà un luogo di confronto e di discussione politico-amministrativa e culturale di lungo respiro. Saremo presenti sul territorio anche dopo le elezioni. È l’avvio di un percorso per riportare i cittadini, in particolare i giovani, al centro della vita pubblica con l’elaborazione di proposte e di iniziative. Vogliamo riportare il dibattito locale nei binari della civiltà e del confronto programmatico nell’interesse dell’intera collettività. Anche per questo – conclude Fiorillo – invito tutta la popolazione all’appuntamento al 29 marzo per l’apertura della sede di Cesa in Comune. Per me non esistono figli e figliastri o cittadini di serie A e cittadini di serie B, sono tutti cittadini con gli stessi diritti da salvaguardare”.
Mario De Michele












