“La verità non ha bisogno di urlare. Ha solo bisogno di tempo. E oggi, quel tempo ha parlato”. Si conclude così, il post Fb con cui Marcello De Rosa ha annunciato di essere stato prosciolto nel processo per presunto falso in atto pubblico. Il presidente regionale di Noi di Centro, all’epoca dei fatti sindaco di Casepesenna, fu condannato in primo grado per aver chiesto a un consigliere di maggioranza dell’epoca di dimettersi in seguito alla condanna del padre per reati di camorra. Più che un falso pubblico fu una richiesta politica legittima per salvaguardare l’allora amministrazione comunale in prima linea nella lotta contro i clan e per la legalità. Un atto dovuto, insomma.

Marcello De Rosa

“Una condanna di primo grado,- scrive De Rosa su Fb -, frutto di un clamoroso errore giudiziario. Oggi, la Corte d’Appello ha annullato quella maledetta accusa di falso e posso finalmente dirlo a testa alta: sono stato prosciolto. Dopo un percorso lungo, fatto di attese, silenzi e giudizi affrettati, è arrivata la verità. Quella vera. Quella che non si costruisce nei commenti o nelle opinioni, ma nei fatti. Questa non è solo una vittoria personale. È la dimostrazione che il tempo, quando si ha la forza di resistere, rimette ogni cosa al proprio posto. La giustizia può essere lenta, ma quando arriva illumina tutto”.

De Rosa non nasconde il suo rammarico per i tanti, troppi processi mediatici che ha subito negli ultimi anni per una vicenda di cui era completamente estraneo. Nel contempo perdona chi ha dubitato della sua onestà e si sente più forte di prima perché al termine di un lungo iter giudiziario la verità ha trionfato. “In un momento storico in cui spesso si condanna prima ancora di conoscere, – osserva il presidente campano di Noi di Centro, primo della lista di Mastella alle ultime regionali – questa esperienza mi ha insegnato quanto sia importante difendere la verità, anche quando è scomoda, anche quando sembra lontana. Il riscatto non è solo essere prosciolti. È uscire più consapevoli, più forti, con la dignità intatta. A chi ha dubitato non porto rancore, ma vorrei ricordare che sono un uomo dello Stato: non usate il mio nome per costruire storie fantasiose che esistono solo nella vostra mente perversa”.

Infine i ringraziamenti sinceri di De Rosa a chi in questi anni difficili ha continuato a sostenerlo credendo fermamente nella sua innocenza, con un accenno speciale a suo padre scomparso. “A chi mi è rimasto accanto va la mia gratitudine più profonda. Un grazie speciale ai miei straordinari avvocati, Generoso Grasso e Alfredo Marrandino, alla mia famiglia, alla squadra di Casapesenna Viva, al gruppo Noi di Centro. E a mio padre, che ogni giorno mi guida da lassù”.

Il municipio di Casapesenna

Durante i suoi 10 anni di sindaco di Casapesenna De Rosa ha impresso una svolta amministrativa senza precedenti. Ha rivoltato il comune come un calzino e ha realizzato opere pubbliche e interventi infrastrutturali che hanno cambiato il volto della città. In sinergia con Agrorinasce è sempre stato impegnato in prima persona nell’affermazione della cultura della legalità e nel riuso sociale dei beni confiscati alla camorra. De Rosa, già presidente facente funzione della Provincia di Caserta, ha tracciato un percorso completamente nuovo e virtuoso che sta seguendo anche l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Giustina Zagaria, di cui lui stesso fa parte.

Marcello De Rosa è una persona perbene e un politico onesto. Non serviva una sentenza di proscioglimento per poterlo gridare ad alta voce. La giustizia ha semplicemente rimesso le cosse a posto. Ha ripristinato la verità. Ed è un bene non solo per l’ex fascia tricolore ma per tutta la gente di Casapesenna che assieme a lui ha imboccato con convinzione la strada della legalità. Una strada a senso unico. Da cui non si tornerà indietro.

Mario De Michele

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