Francesco Gianfranco Piccirillo e Giacinto Meta

Con i fatti che ricostruiremo a breve dimostreremo una cosa probabilmente già nota: Francesco Gianfranco Piccirillo non solo è imbattibile al gioco delle tre carte ma lo ha inventato lui. Oltre a essere cugino del primo cittadino Antonino Santillo e cognato dell’assessore Annalisa Cinquegrana, il nostro è il pontiere tra le varie anime della maggioranza, il mediatore occulto delle grandi manovre di Palazzo. Una sorta di cardinale Richelieu della politica di Orta di Atella. Come tutto l’universo mondo sa è il “sindaco ombra” di un’amministrazione comunale che si regge sempre più su accordi di potere e sull’accaparramento delle poltrone.

Ma eccoci, come promesso, alla ricostruzione dei fatti in base ai quali Piccirillo merita la medaglia d’oro nella competizione mondiale del gioco delle tre carte. Per chi ha studiato un tantino e possiede discreta memoria, il cinque maggio riporta alla mente l’ode scritta da Alessandro Manzoni nel 1821 in seguito alla morte di Napoleone. Ad Orta di Atella il 5 maggio del 2023 ha segnato invece uno spartiacque nel Pd. La senatrice Susanna Camusso, commissario del partito casertano su mandato di Elly Schlein, firma un manifesto aprire la nuova stagione dei dem locali (foto in basso). “Dopo le Primarie del Partito Democratico, – recita un passo del documento – si è avviata una fase di ricostruzione del nuovo PD e pensiamo che anche il circolo di Orta di Atella debba essere protagonista di questa fase: per questo diciamo che ricostruiamo il Partito Democratico. Lo faremo costruendo buona politica, rivolta alle persone fuori dagli intrecci di potere e di interesse che hanno ammalato la politica della città e attraversato anche il nostro partito”.

Susanna Camusso

Per “curare” la politica ortese e in particolare il Pd, Camusso nomina commissario cittadino Giacinto Meta. Sul portale web Caserta Focus il 22 maggio 2023 il neo leader dei democrat ortesi traccia il suo impegno. Ecco alcuni stralci. “Lavorerò affinché la politica pura ritorni in questa città. Riguardo alla nuova amministrazione: nasce zoppa; solo il 45% dell’elettorato attivo si è recato al voto. Evidentemente Orta doveva, “sperimentare, assaggiare” un’altra triste storia dopo quelle avvenute nell’ultimo decennio e note per scioglimento dei consigli comunali per condizionamenti malavitosi. Staremo attenti alla gestione amministrativa, vigileremo sugli atti che riguardano la gestione del territorio ed economica dell’Ente del patrimonio comunale e della fornitura dei servizi ai cittadini” (clicca qui per l’articolo).

Giacinto Meta

Il 27 gennaio 2024 il Pd di Orta di Atella pubblica un manifesto, a firma di Giacinto Meta, per denunciare, tra l’altro che: “La Politica che diventa semplice manifestazione di un potere elettorale, figlia di un pseudo impegno della società civile legato esclusivamente a dinamiche clientelari, le Istituzioni utilizzate come puro poltronificio e l’assenza assoluta di luoghi democratici di discussione e confronto collettivo, il tutto dopo pochi mesi non può che sfociare nella totale mancanza di proposte ed azioni amministrative e di contro un teatrino mortificante di inciuci e beghe personali tra chi dovrebbe essere impegnato a risolvere i problemi della Città”. Inoltre si leggeva a caratteri cubitali che: “Il sindaco Santillo prenda definitivamente atto del suo fallimento ed eviti di trovare, dopo le dimissioni, cure che saranno ancora peggiori del male” (foto in basso).

Il 31 dicembre 2024 viene affisso un altro manifesto del Pd di Orta di Atella. Dopo le sacrosante critiche contro l’amministrazione targata Santillo sull’appalto diretto da 30mila euro alla ditta italo-ucraina, scandalo sollevato da Italia Notizie con una lunga e dettagliata inchiesta (clicca qui per la nona puntata), e su un altro affidamento sospetto, si sosteneva tra l’altro che: “Il popolo di Orta di Atella si attende altro: risposte concrete ai problemi della vivibilità, dei servizi e decoro cittadino. Il Pd vigila e vigilerà sugli sviluppi dei prossimi giorni e tende la mano a chi vuole dare una svolta alla politica Ortese ed iniziare un processo di cambiamento radicale nella gestione della res pubblica” (foto in basso).

Non riportiamo il contenuto di altri manifesti partoriti dai dem perché gli attacchi politico-amministrativi sono dello stesso tenore. Ci basta infine evidenziare il succo della posizione di Meta, chiarito durante un’iniziativa ad Orta di Atella con l’aversano Marco Villano: “L’unica alternativa a questo esecutivo è rappresentata dal Partito democratico che è sempre stato all’opposizione dell’amministrazione Santillo”. Il resoconto dell’evento è stato pubblicato su Caserta Focus (clicca qui per l’articolo).

In premessa va detto che in teoria le mete che vorrebbe raggiungere Meta sono tutte condivisibili. Anche la disamina è corretta. Ma se è questo il disegno politico del Pd di Orta di Atella, il commissario cittadino dovrebbe spiegare ai dem locali e soprattutto alla popolazione come sia possibile che nella platea 2024 degli iscritti al Pd ortese figuri il succitato Francesco Gianfranco Piccirillo, ovvero il “sindaco ombra” dell’amministrazione Santillo, la medesima tanto criticata dagli stessi democrat. Non solo. Oltre ad essere, per dirla con Battiato, il centro di gravità permanente dell’attuale maggioranza, Piccirillo è ex di tante cose brutte che riguardano il sacco edilizio della città, periodo in cui ricopriva incarichi di primissimo piano. Torniamo per un attimo alla senatrice Camusso sul cambiamento necessario nel Pd: “Lo faremo costruendo buona politica, rivolta alle persone fuori dagli intrecci di potere e di interesse che hanno ammalato la politica della città e attraversato anche il nostro partito”. Tutto giusto. Ma come si può curare il Pd se sullo scaffale dei medicinali c’è anche uno come Piccirillo? Non serve smentire la notizia. Siamo in possesso dell’elenco che non pubblichiamo per non perdere troppo tempo a cancellare i dati sensibili. È d’uopo invece una risposta politica a una roba del genere.

Siamo certi che il cardinale Richelieu in salsa ortese abbia fatto il doppio gioco con l’obiettivo di giocare su due tavoli, cercando di dare ancora una volta le tre carte. Però è altrettanto grave che Giacinto Meta, firmatario di manifesti al vetriolo, non sappia nemmeno chi è iscritto al Pd di Orta di Atella. Va bene un partito aperto, ma se è aperto anche a coloro i quali sono avversari politici il circolo diventa poco credibile, oltre a correre il rischio di essere “manovrato” da quinte colonne o, peggio ancora, di essere “governato” da pericolose forze esterne. C’è un virus letale che si aggira nel Pd di Orta di Atella: il Piccirillo-covid. Se nel 2024 si è iscritto al partito molto probabilmente per il tesseramento 2025 avrà esteso la “sua platea” per l’assalto alla diligenza dem. Serve il vaccino. Urgentemente.

Mario De Michele

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