Inchiesta Medea, ecco perché Polverino è stato scarcerato: mancano gravi indizi colpevolezza

Non c’era a carico di Angelo Polverino una gravità di indizi tale da determinare la custodia cautelare in carcere. Lo hanno scritto i giudici del Riesame nell’ordinanza che ha annullato la misura disposta dal gip nell’ambito dell’inchiesta Medea che vedeva tra gli arrestati l’ex consigliere regionale del Pdl. Polverino per l’accusa avrebbe ottenuto un finanziamento di 20mila euro in occasione della campagna elettorale del 2011. Per il Riesame non essendoci stai contatti diretti tra Polverino e Fontana non ci sono indizi tali da giustificare il carcere.

Ultime notizie

Ceuta, Meloni: “Urgente dare una risposta europea all’immigrazione clandestina”

Ceuta affronta oggi le conseguenze dell'ondata massiccia di quasi 50.000 persone - stimata in 60.000 migranti dalle autorità locali - delle quali, secondo il...

Parlamento & Governo

Scontro sulla missione italiana in Arabia Saudita, Crosetto si difende: “Riad non è in guerra”

Da quando la notizia dei militari italiani in Arabia Saudita è diventata di dominio pubblico, il ministro della Difesa Guido Crosetto, con chiunque abbia...