Per ricostruire il Ponte San Giorgio di Genova dopo il crollo del Ponte Morandi ci sono voluti 10 mesi. Per il rifacimento stradale di via Fasci Siciliani a Cesa sono trascorsi oltre 5 anni. Dopo un quinquennio i lavori non sono ancora terminati. E in loco sono tuttora presenti montagne di rifiuti speciali smaltiti in violazione delle norme in materia ambientale (fotogallery in basso). C’è inoltre il rischio che nel frattempo il finanziamento ottenuto dal comune sia scaduto e quindi vada perso. Conseguenza: i costi dell’intervento potrebbero essere addebitati all’ente locale.

Nel caso di via Fasci Siciliani le “sole cose belle” propagandate da Enzo Guida si sono infrante come bolle di sapone. Perché le chiacchiere stanno a zero. E prima o poi la verità viene sempre a galla. La verità di una strada abbandonata per anni al suo destino racconta una brutta storia. Ditte appaltatrici con interdizione antimafia, iter tecnico tolto dalle mani di Piero Cappello, funzionario comunale di fiducia del sindaco imputato in un’inchiesta della Dda di Napoli per gare truccate. Ciliegina su una torta già piuttosto indigesta lo smaltimento abusivo di materiale di risulta di ogni tipo.

Dalle foto è possibile “ammirare” una montagna di rifiuti speciali. Come se non bastasse, lungo il costone della strada sono stati interrati rifiuti pericolosi e nocivi. Dov’erano Guida, Cesario Villano, allora assessore ai Lavori pubblici, oggi delegato del settore, e gli uffici preposti ai controlli? Probabilmente il sindaco è troppo preso da Fb, dove ogni santo giorno propina ai cittadini la favoletta delle “sole cose belle”. Mentre Villano è impegnato a mettersi in posa con gli imprenditori locali-pesci piccoli che lo sostengono.
In ogni caso perché i lavori non sono stati ancora ultimati dopo oltre 5 anni? Non si tratta di un’opera faraonica. E soprattutto di chi sarà la colpa qualora il finanziamento finisse in fumo per i rinvii e i ritardi? Spetta a Guida l’onore e l’onore di aver assunto Cappello con incarico fiduciario (ex art. 110 del Tuel). L’ingegnere è stato poi inquadrato a tempo indeterminato grazie ai concorsi comunali. Gli stessi che hanno consentito anche ad Antonio Borzacchiello, riconoscente “fedayn” del sindaco, di incassare il posto fisso a Mondragone in seguito allo scorrimento delle graduatorie.

A proposito del fido Borzacchiello, vale la pena ricordare il “rimbrotto” social di Guida ad Eugenio Oliva di Cesa Futura, gruppo che appoggia Giuseppe Fiorillo, candidato sindaco di Cesa in Comune. In risposta alle critiche di Oliva sui concorsi, diventati famigerati per l’assunzione di parenti stretti degli amministratori, Guida accusò l’esponente di Cesa Futura di non essersi laureato e quindi di non avere i titoli per partecipare alle selezioni.

Sarebbe interessante sapere di quali titoli e di quali prestigiose lauree è in possesso Borzacchiello, candidato non eletto della lista di Guida alle ultime comunali. L’interesse nasce anche dal fatto che il fidato Borzacchiello ha intascato quasi 20mila euro (549 euro al mese) per 3 anni consecutivi grazie all’incarico diretto per la comunicazione digitale, connotato da proroghe a raffica in palese violazione del Codice degli appalti e delle direttive dell’Autorità nazionale anticorruzione. Per carità, potrebbe esserci sfuggito che Borzachiello si sia laureato alla Bocconi o all’Harvard e che abbia brillantemente superato l’esame di Stato per giornalista professionista. Se è così “nulla quaestio”, altrimenti il paragone tra Borzacchiello e Oliva risulta a dir poco offensivo.

Torniamo a via Fasci Siciliani. Come già detto, il Ponte Morandi è stato ricostruito in 10 mesi. Se ci spostiamo all’estero, durante il Covid due ospedali da 1.000 e 1.600 posti letto sono stati costruiti in Cina in 10 e 12 giorni. In India per realizzare 2,5 km di autostrada a 4 corsie ci sono volute appena 24 ore. Per le poche centinaia di metri di via Fasci Siciliani i lavori sono in corso da più di 5 anni. E peraltro si rischia di perdere il finanziamento a causa degli enormi ritardi, con il risultato che la strada sarà pagata dai cittadini di Cesa. Come per i concorsi sarà mica colpa di Eugenio Oliva?
Mario De Michele
LA FOTOGALLERY DEI RIFIUTI SPECIALI




















