Ha innescato un effetto domino devastante la grande truffa dei progetti provinciali per la garanzia di occupabilità dei lavoratori curati da Cesario Villano. Lo squarcio nel velo di Maya sta portando alla luce uno scenario inquietante: l’allora delegato alla Formazione ha dispensato sussidi in cambio di voti. Il primo campanello d’allarme è suonato forte e chiaro al termine della selezione. Sono tutti di Cesa i 76 tirocinanti ammessi nei due programmi promossi dall’ente dell’ex Saint Gobain. All’epoca dei misfatti Villano era consigliere provinciale delegato, guarda un po’, proprio alla Formazione. Poi è stato travolto alle elezioni dello scorso primo marzo. Si è piazzato all’ultimo posto della lista Liberi e Democratici da lui stesso allestita in qualità di segretario di Azione di Terra di Lavoro. Villano era ed è tuttora anche consigliere di maggioranza, guarda caso, proprio a Cesa. È parte integrante dell’amministrazione capitanata dal sindaco Pd Enzo Guida e sarà candidato nella lista della fascia tricolore uscente alle comunali di maggio.

Cesario Villano

CESA CAPUT MUNDI
Già quando si è occupato in prima persona dei due progetti Villano era uno dei candidati sicuri del “campo largo” di Guida. E da come sono andate le cose è facile ipotizzare che abbia utilizzato a proprio uso e consumo i due progetti in vista dell’appuntamento con le urne. Sarebbe impossibile anche nel mondo delle favole i 76 ammessi siano tutti di Cesa per una pura coincidenza o per uno scherzo del destino. I due progetti erano rivolti a tutti i comuni casertani, in totale 104 con un bacino di quasi un milione di abitanti. A Cesa risiedono meno di 10mila persone. La statistica condanna Villano senza appello. Ma il disastro del consigliere pro-Guida va addirittura oltre il possibile pilotaggio delle graduatorie. Quasi tutti i tirocinanti sono stati impiegati in modo totalmente irregolare presso gli uffici comunali, le scuole e i parchi di Cesa. In pratica Villano si è messo la legge sotto ai piedi. E l’ha ridotta a carta straccia. L’ente ospitante dei progetti è la Provincia di Caserta. Ergo, i 76 selezionati avrebbero dovuto svolgere la loro attività presso strutture e aree provinciali. Mai e poi mai al comune di Cesa, dove peraltro Guida e company hanno attuato progetti per ben 102 persone. Record italiano. Forse mondiale.

Il municipio di Cesa

UTILIZZO IRREGOLARE DEL PERSONALE
Ed ecco palesarsi con chiarezza la fase 2 del grande imbroglio. Per ingraziarsi 76 famiglie di Cesa in vista dell’imminente voto, Villano ha piazzato quasi tutti i tirocinanti in strutture di competenza comunale. L’utilizzo illegittimo potrebbe configurare il reato di distrazione di risorse umane e di finanziamenti pubblici. Una grave violazione amministrativa e penale sul corretto utilizzo del patrimonio pubblico e degli interessi finanziari degli enti locali. È infatti vietato utilizzare fondi, contributi o risorse umane destinate a uno specifico fine pubblico per scopi differenti. I tirocinanti intascano 500 euro al mese per 6 mesi. Il costo totale dei due progetti ammonta a 228mila euro.

La sede della Provincia di Caserta

LA PROVINCIA NON EROGA I SUSSIDI
Dal canto loro i 76 prescelti potrebbero essere accusati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. In seguito all’inchiesta di Italia Notizie i due progetto GOL sono stati passati ai raggi x dagli uffici provinciali preposti. Dai primi accertamenti sono balzate agli occhi mastodontiche irregolarità, a partire dalla dislocazione illegale del personale presso il comune di Cesa. Già sono scattati i primi provvedimenti in autotutela. Non è stato erogato il sussidio di gennaio e febbraio ai tirocinanti impiegati presso l’amministrazione di Guida. Quasi certamente ci sarà lo stop anche per il mese di marzo. I funzionari della Provincia infatti non sono nelle condizioni procedurali e materiali di attestare con cognizione di causa i fogli di presenza. Da qui l’altolà al sussidio. Se erogassero i fondi sarebbero anche loro coinvolti in un gigantesco illecito. E giustamente non sono intenzionati a passare guai seri per rimediare al disastro di Villano.

Enzo Guida

GRAVI RIPERCUSSIONI SUI TIROCINANTI
Per le 76 persone andate in GOL si potrebbero profilare altre grosse grane. In questi casi è prevista la revoca immediata dal programma e la restituzione delle somme ricevute finora indebitamente maggiorate di interessi. Inoltre verrebbero segnalate all’Anpal-Inps per il blocco di futuri ammortizzatori sociali o incentivi. Un esito catastrofico dovuto all’ingordigia elettorale di Cesario Villano. Il fedelissimo di Guida si è fatto prendere la mano superando ogni limite. Con buona pace della legge e dei diritti di altri soggetti fragili che pur possedendo i requisiti per essere selezionati sono stati ignobilmente scartati a tavolino. Se queste sono “solo cose belle” non osiamo immaginare quali siano quelle brutte.

Mario De Michele
(continua…)

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