
di Mario De Michele
Su un versante Enzo Guida e la sua squadra di governo di fatto ammettono la gestione irregolare dei due progetti provinciali per la Garanzia di occupabilità dei lavoratori (clicca qui per l’articolo). Sull’altra sponda Giuseppe Fiorillo e la sua lista battono in ritirata per “rispetto personale” nei confronti dei 76 prescelti di Cesa andati in GOL in netto offside (intervento integrale in basso). Nel mezzo Italia Notizie che ha avviato una dettagliata inchiesta sull’utilizzo illegittimo dei tirocinanti per meri scopi elettoralistici, ovvero per raccattare voti in vista delle comunali di maggio. Noi facciamo semplicemente il nostro mestiere, quello di informare l’opinione pubblica su fatti e misfatti. Gli altri, Guida e company e Fiorillo e il suo gruppo invece di fare i politici con la P maiuscole si riducono a politicanti con una misera p minuscola. Per carità, tra il sindaco uscente e il suo competitor c’è un’abissale differenza di stile e di approccio, ma sui GOL in fuorigioco la sostanza non cambia: si vorrebbe tenere la polvere sotto al tappetto.

CALCOLI, VOTI E DISCRIMINAZIONI
Entrambi affrontano uno scandalo gigantesco facendo calcoli elettorali. Nessuno dei due pone al centro della discussione il vero tema: la legalità. Come se fare le cose in conformità con le normative vigenti fosse un optional. O peggio ancora un inutile e fastidioso orpello. Se questa è la politica d’oggi i cittadini di Cesa stanno davvero messi molto male. Sia il team di Solo cose belle, che quello di Cesa in Comune omettono puntualmente di occuparsi degli esclusi dai progetti, di quelle persone fragili che pur essendo in possesso dei requisiti per realizzare qualche GOL sono stati relegati in panchina. Come se chi ingiustamente è stato messo fuori rosa fosse un cittadino di serie B o una persona fragile da escludere e poi abbandonare.

GIORNALISTI, CITTADINI E SUDDITI
Chi fa giornalismo libero e indipendente non è a caccia di voti, non rincorre il consenso e soprattutto non teme di farsi inimicizie. Il compito degli operatori dell’informazione è quello di denunciare soprusi e porsi come un pitbull nei confronti della classe dirigente. Non fanno per noi i cagnolini da compagnia che strusciano attorno alle gambe dei potenti di turno con il muso all’insù in attesa di una manciata di crocchette. L’inchiesta di Italia Notizie è come sempre basata su atti, fatti e comportamenti. E ha come unico obiettivo quello di impedire a chi governa o a chi aspira a governare di trattare le persone come servitori, come i “clientes” dell’epoca Romana. In democrazia i cittadini non sono sudditi. Sono portatori di diritti e di doveri. E sono soggetti, come tutti, soltanto alla legge.

FRAGILI DI SERIE A E FRAGILI DI SERIE B
Non abbiamo bisogno di giustificarci. Era ed è nostro compito fare luce sulla gestione scellerata e illegale di chi ha curato i progetti provinciali. Non ci interessa che l’artefice di questo disastro politico-amministrativo sia Cesario Villano, allora consigliere provinciale delegato alla Formazione, consigliere della maggioranza di Guida e candidato con il sindaco uscente alle prossime comunali. Avremmo usato lo stesso metro con Fiorillo e i suoi supporter. La chiave di volta non è chi ha compiuto gli illeciti. La chiave di volta è che sono stati commessi degli illeciti. Che andavano e vanno denuncianti senza guardare in faccia a nessuno per dare voce alle persone fragili senza santi in paradiso, parcheggiate a torto nel purgatorio o lasciate iniquamente nell’inferno.

LA RETROMARCIA DI CESA IN COMUNE
In risposta al comunicato stampa di Guida e della maggioranza il candidato sindaco Fiorillo invece di contrattaccare, pretendendo il rispetto delle regole, ha fatto dieci passi indietro e si è difeso, come se lui che aveva posto un problema di legittimità avesse torto e gli altri che hanno fatto un pasticciaccio brutto avessero ragione. L’esatto opposto di chi fa Politica con la P maiuscola. La conferma del “politicantismo” imperante dei giorni nostri. “Nella nota – recita un passo del post Fb di Fiorillo – si parla di “massacro mediatico” e di “pressione psicologica” per ragioni esclusivamente politiche. E allora, con serietà, rivolgo una domanda molto semplice: da chi sarebbe arrivato tutto questo? Da me? Dai miei candidati? Dalla mia lista? Si trovi un solo post, un solo commento, una sola dichiarazione ufficiale in cui io o la mia lista abbiamo attaccato queste persone o alimentato una campagna contro di loro. Non esiste! E non esiste perché noi, su questa vicenda, abbiamo scelto il silenzio per rispetto. Rispetto verso i lavoratori coinvolti, verso le fasce più deboli e verso chi non meritava di essere trascinato dentro una polemica politica”.
LA COLOMBA TRA L’ARCOBALENO
Con una naturalezza da far cadere le braccia Fiorillo abdica al suo ruolo politico. È compito inderogabile della Politica e di chi si propone come sindaco assumere una postura intransigente e irremovibile sul tema della legittimità degli atti amministrativi. La legalità non è un accessorio secondario, non è un lusso. È l’elemento essenziale alla base dell’azione di governo e dell’attività di controllo di chi non condivide tale azione. Altrimenti non si capisce perché proporsi come alternativa. Sarebbe stato più coerente fare un bel listone con una colomba che vola tra i colori dell’arcobaleno.

IL RISPETTO SOLO PER POCHI
Nel merito la replica di Fiorillo è scoraggiante all’ennesima potenza. “Su questa vicenda, abbiamo scelto il silenzio per rispetto. Rispetto verso i lavoratori coinvolti, verso le fasce più deboli e verso chi non meritava di essere trascinato dentro una polemica politica”. Una roba da bar dello sport. Per lo stimato medico e per Cesa in Comune la gestione irregolare dei progetti GOL non sarebbe dovuta diventare una questione politica per non mancare di rispetto ai tirocinanti prescelti. Come si fa a non comprendere che per non mancare di rispetto a 76 persone ci si comporta in modo irrispettoso nei confronti degli altri quasi 10mila abitanti di Cesa. Il rispetto per le persone, in questo caso per i cesani, è davvero tale quando si agisce sempre e comunque nei canali della legalità e quando si tutelano sempre e comunque i diritti di tutti.

DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
Così si marca la differenza tra politici e politicanti. Così si cambia davvero rotta. Così si riporta il dibattito pubblico ai livelli di una città civile e avanzata. Restando nella “terra di mezzo” si tracciano i confini di una “aurea mediocritas” che peraltro con la concezione oraziana non c’entra nulla. In Politica, quella con la P maiuscola, si fanno delle scelte con il carico di responsabilità che ne consegue. In Politica, quella con la P maiuscola, il rispetto delle persone passa per il rispetto della legge. Altrimenti Fiorillo e Cesa in Comune rischiano seriamente di passare come l’altra faccia della medaglia politica degli ultimi 10 anni di amministrazione. Rischiano di apparire come il volto buono dello stesso sistema di potere, quello delle presunte “solo cose belle”. Nelle scelte di governo locale è materialmente impossibile “coltivare solo cose belle”. Come si è visto nell’ultimo decennio ci sono “cose più belle” per alcuni e “cose meno belle” per altri, ci sono “cose belle solo per pochi” e “cose brutte per tanti”.

Sullo scandalo dei progetti provinciali GOL i dieci passi indietro di Fiorillo e della sua lista sono un pessimo segnale. Non vorremmo che il dietrofront del candidato sindaco di Cesa in Comune sia dovuto alla ridicola e proditoria minaccia social di Guida di presentare querele. Sarebbe gravissimo se l’aspirante primo cittadino sia subito corso in bagno al primo flebile ruggito del sindaco uscente. Sarebbe una falsa partenza allarmante. Non basta dire “Avrò cura di te” senza presentare una ricetta chiara agli elettori e senza avere il coraggio di battersi per un vero cambiamento.
ITALIA NOTIZIE SEMPRE DALLA STESSA PARTE
Dal canto nostro continueremo a fare il nostro dovere, come sempre senza farci intimidire dalle querele temerarie o dagli abusi di potere. Italia Notizie non volerà accanto alla colomba, né indosserà la maglietta tragicomica delle “sole cose belle”. Il nostro compito è informare l’opinione pubblica ed essere al fianco dei cittadini e dei lettori. Da questo punto inamovibile non ci siamo mai spostati in passato e non ci sposteremo mai neppure in futuro. Scripta manent.
LA NOTA INTEGRALE DI GIUSEPPE FIORILLO













