Un gesto incivile e vergognoso. Un atto da condannare con forza e senza indugi. Un raid criminale che deve unire e non dividere le forze politiche e i cittadini nella battaglia condivisa per la legalità e contro ogni forma di illegalità e di condizionamento dell’attività amministrativa. Il blitz vandalico nell’ex campo del parroco di via Berlinguer, a pochi giorni dell’apertura, desta allarme e preoccupazione. Nella notte tra il 16 e il 17 aprile ignoti si sono introdotti nella struttura che ospiterà un grande parco attrezzato, costato 800mila euro, e hanno tagliato i fili dell’impianto di illuminazione (nelle foto in basso). Oggi ha diffuso sui social la brutta notizia il sindaco Enzo Guida. Una notizia che ha scosso l’opinione pubblica, come dimostrato i numerosi commenti su Fb dei cittadini.

Enzo Guida

La fascia tricolore, in campo anche alle comunali di maggio, ha scritto in un flash: “Vandalizzato ex campo del parroco. Tagliati i fili della illuminazione. Non ci fermerete. Lo apriremo. Sarà inaugurato. Saremo più forti”. Guida ha poi aggiunto: “È bastato, domenica scorsa, annunciare l’apertura di parco Legalità – area ex campo del Parroco. È bastato dire che, finalmente, restituiremo alla città questo spazio, per ricevere, con precisione chirurgica, uno schiaffo. Ieri mattina, abbiamo trovato tutti i fili che servono ad illuminare il parco tagliati. Nessun furto a quanto pare, solo un atto che serve a impedire l’apertura di questo spazio. È evidente che c’è qualcuno che non vuole che questo parco sia aperto. È ripreso il meccanismo della tela di Penelope. Martedì vi era stata la prova del corretto funzionamento delle luci. Ieri mattina c’è stata la scoperta. Un atto contro la città e contro i cittadini. Ma – conclude il sindaco – saremo più forti. Lo inaugureremo a breve perché le cose belle non si possono fermare”.

La sede di Cesa in Comune

Andando oltre il suo ruolo, Guida fa chiaramente intendere che dietro il raid ci sarebbe una regia criminale alludendo alla criminalità organizzata. In realtà sull’accaduto sono in corso le indagini delle forze dell’ordine che al momento non escludono alcuna pista, inclusa quella che conduce all’azione di vandali. In ogni caso si tratta di un episodio gravissimo da non sottovalutare. E soprattutto da non strumentalizzare per beceri scopi elettoralistici. In questo solco si inserisce la nota di condanna di Cesa in Comune. “La recisione dei fili dell’illuminazione – affermano i sostenitori del candidato sindaco Giuseppe Fiorillo – è un gesto grave e inaccettabile, che colpisce un luogo pubblico e danneggia un bene di tutti. Di fronte a episodi come questo non ci sono vincitori né sconfitti, ma solo un danno che ricade sull’intera collettività. Allo stesso tempo, proprio perché ci avviamo verso una fase delicata come quella elettorale, sentiamo il dovere di ribadire, in via preventiva, che nessuno dovrebbe pensare di avvelenare la campagna elettorale con tensioni, strumentalizzazioni o pratiche che nulla hanno a che vedere con un confronto democratico serio e rispettoso”.

Giuseppe Fiorillo

Se è vero che Guida forse si è spinto troppo oltre riconducendo il raid alla camorra senza prima attendere gli sviluppi delle indagini, allo stesso tempo Fiorillo e company commettono l’errore di delimitare l’episodio nell’ambito della contesa elettorale soffermandosi improvvidamente soltanto sulle dinamiche elettorali. In questa vicenda invece servirebbe molta più cautela. E soprattutto bisognerebbe attendere prima gli accertamenti delle autorità competenti. “In queste ore – si legge nel comunicato di Cesa in Comune -, abbiamo letto commenti e allusioni che finiscono per rappresentare Cesa come se fosse ostaggio di un mostro da combattere o di un buio da cui liberarsi. Non è così. Cesa non è questo e non merita di essere raccontata in questo modo. Purtroppo, non è nemmeno la prima volta che, in prossimità delle elezioni, si assiste a dinamiche capaci di alimentare paure, esasperazioni e rappresentazioni distorte della realtà. È un copione che Cesa conosce già, fatto di tensioni costruite ad arte, allusioni, messaggi più o meno espliciti e pratiche che riemergono puntualmente nei momenti più delicati della vita democratica. Tutto questo – chiosano i seguaci di Fiorillo – non aiuta i cittadini, perché trasforma i problemi in strumenti di propaganda invece di affrontarli con serietà e responsabilità”.

In buona sostanza Cesa in Comune si lascia andare in una frettolosa fuga in avanti commettendo lo stesso errore di Guida e della lista Solo cose belle. Da un lato chiede “serietà e responsabilità”, dall’altro derubrica l’episodio a un atto vandalico senza prima conoscere gli esiti dell’attività investigativa. Se in questa fase il sindaco Guida sbaglia ad apporre su quanto accaduto l’etichetta della camorra, è altrettanto errato escludere l’ipotesi di un raid della criminalità organizzata. Prima di emettere sentenze sommarie sarebbe opportuno far lavorare in serenità le forze dell’ordine e la magistratura per fare chiarezza su un avvenimento che resta in ogni caso deplorevole e da condannare senza se e senza ma. Almeno su episodi come questi la politica mostri una minima parvenza di serietà.

Mario De Michele

LE FOTO DEL RAID

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui