Auto parcheggiate sui marciapiedi, negli stalli riservati ai disabili e in divieto di sosta. Via Marini a Cesa, strada di accesso alla città, è un biglietto da visita con stampato sopra a caratteri cubitali “Benvenuti nel caos” (nella foto). È “par excellence” il simbolo del fallimento dell’amministrazione comunale nella regolamentazione della viabilità. Una situazione vergognosa che rende un inferno la vita dei residenti e che costringe gli automobilisti a viaggiare al centro della carreggiata in un’arteria a doppio senso di circolazione. Non serve rifugiarsi dietro il paravento dell’inciviltà. Bisogna garantire prevenzione e controlli. I vigili urbani, diretti da Francesco Barone, invece di elevare multe e piazzare fiorire abusive e “ad personam” dovrebbero presidiare la zona per sanzionare chi viola in modo sistematico il codice della strada come se non esistesse uno straccio di legge, come se non ci fosse un domani.

Enzo Guida

Altro che “solo cose belle”. Via Marini è la cartina di tornasole di una squadra di governo “solo chiacchiere e distintivo”. Peccato che il sindaco uscente Enzo Guida non ha il fisico per indossare i panni di De Niro de “Gli Intoccabili”. Nei manifesti elettorali assomiglia di più al ragionier Filini dei celeberrimi film di Fantozzi. Se avrà la faccia tosta, com’è probabile, di recarsi nelle case degli abitanti di via Marini per chiedere i voti si spera che abbia almeno la bontà di non presentarsi con la maglietta “solo cose belle”. Difficilmente ne uscirebbe vivo. Nella migliore delle ipotesi verrebbe accompagnato alla porta con una sequela di commenti poco gradevoli. I residenti hanno tutte le ragioni del mondo per essere esasperati. Per uscire o entrare nelle proprie abitazioni sono costretti a chiedere il permesso a gente maleducata che utilizzata anche gli accessi alle case per parcheggiare.

Via Marini

Sui due lati della strada tutti i santi giorni ci sono file di vetture in sosta vietata. Alcune sui marciapiedi, altre infilate di traverso tra un veicolo e l’altro con invasioni della carreggiata che rendono ancora più arduo circolare. C’è chi non si fa scrupoli a occupare gli stalli per i disabili senza averne il permesso. Per pedoni e portatori di handicap praticamente è impossibile percorrere in sicurezza la strada. Via Marini è terra di nessuno. Vigono leggi tribali. È in balia dei barbari.

Le altre vistose pennellate al quadro dei disagi sono impresse sulla tela dell’invivibilità dai frequenti e puntuali allagamenti della strada ad ogni pioggia battente. Bastano poche gocce per provocare la fuoriuscita dalle caditoie di acqua e melma con devastanti inondazioni dei pianoterra delle abitazioni e con i proprietari costretti a barricarsi in casa e a pulire a mano con mezzi di fortuna la sporcizia che penetra ovunque. Nonostante le reiterate promesse social in undici anni di amministrazione Guida e company non sono stati in grado di attuare un progetto serio per realizzare un sistema fognario degno di questo nome e di rimediare alle perdite della rete idrica che aggravano la situazione trasformando via Marini in un parco acquatico da horror.

Più che chiacchiere e distintivo Guida distribuisce a quantità industriale soltanto chiacchiere. Per la viabilità e il sistema fognario da terzo mondo zero provvedimenti. Ovviamente in campagna elettorale torneranno in voga le promesse solenni di risolvere i problemi di via Marini. Un evergreen di Guida e della sua squadra da oltre un decennio.

Mario De Michele

LA SOSTA SELVAGGIA IN VIA MARINI

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