A 5 giorni dalla presentazione delle liste sono già al completo le due coalizioni che scenderanno in campo alle comunali di Cesa del 24 e 25 maggio. L’elenco dei candidati dovrà essere presentato a partire da venerdì 24 aprile dalle ore 08.00 alle ore 20.00 fino a sabato 25 aprile dalle ore 08.00 alle ore 12.00. Ai nastri di partenza ci saranno il team di Solo cose belle, capitanato dal sindaco uscente Enzo Guida e appoggiato dai partiti del centrosinistra, e il raggruppamento civico Cesa in Comune, capeggiato da Giuseppe Fiorillo. Le liste saranno formate da un minino di 8 a un massimo di 12 candidati, di cui almeno un terzo dello stesso sesso: minimo 4 donne o 4 maschi.

I CANDIDATI DI SOLO COSE BELLE
Il “campo largo” di Guida è già al completo da diversi giorni. Saranno di nuovo in corsa gli assessori in carica Giusy Guarino, Alfonso Marrandino, Francesca D’Agostino e Francesco Turco, e i consiglieri Mimmo Mangiacapra, presidente dell’assise, Cesario Villano e Maria Rosaria Guarino. Tra le new entry troviamo Nicola De Michele, da decenni vicepresidente della scuola media, Angela Oliva, Stella Perfetto, moglie di Peppe Mangiacapre, segretario del circolo cittadino del Pd, Raffaele Bove, in quota 5 Stelle, e l’infermiere Giovanni Rao.

I CANDIDATI DI CESA IN COMUNE
Ieri è toccato a Fiorillo ultimare l’elenco dei candidati. Prenderanno parte alla contesa elettorale la consigliera uscente Gina Migliaccio, gli ex consiglieri Carmine Alma, Amelia Bortone e Paola Verde, Eugenio Oliva, Luigi Oliva, Giuseppe Pagano, Pasquale Errico, Eugenia Oliva, Saverio Pecovela, sostenuto dal consigliere in carica Ginotto De Angelis, Cesario Bove, apprezzato universitario, in prima linea negli organismi di rappresentanza studentesca, e Cesario D’Agostino, già amministratore locale e in passato candidato sindaco.

LE DONNE DI FIORILLO
Sulla carta la lista di Fiorillo appare meglio assortita e più competitiva. Il quartetto femminile composto da Migliaccio, Bortone, Verde e Oliva è di primissimo livello sia sul piano professionale che politico e può contare su un consistente bagaglio di voti. Migliaccio è stata l’unico consigliere, assieme a De Angelis, a non piegarsi al potere incontrastato di Guida. Bortone e Verde sono molto stimate nella galassia dei 5 Stelle. Eugenia Oliva, già assessore a Orta di Atella e da molti anni componente dello staff del consigliere regionale Gennaro Oliviero, garantisce esperienza e competenza.

LE DONNE DI GUIDA
La fascia tricolore in carica ha messo in pista una donna in più ma il valore complessivo sembra essere inferiore. Guarino, fedele e acquiescente vicesindaco, paga lo scotto di aver visto sistemato il marito Carlo Perfetto al comune di Casagiove grazie ai chiacchierati concorsi comunali di Cesa. Mentre l’assessore D’Agostino, che durante il mandato ha incassato il posto fisso a Gricignano, e Maria Rosaria Guarino, eletta nella lista Uniti per Cesa, sono in forte debito di coerenza per i notori e veementi contrasti, soprattutto di tipo personale, con Guida. In tanti si chiedono come è possibile che sia ritornata la pace dopo accuse al vetriolo e irripetibili. Controbilanciano le défaillance del tris di amministratrici i due volti nuovi Stella Perfetto e Angela Oliva. La prima potrà pescare nell’elettorato del Pd. La seconda è portatrice sana di cultura e di impegno nel mondo associativo.

LA SFIDA TRA MASCHI
In partenza non c’è partita tra i maschietti delle due liste. Gli uomini di Fiorillo sono sotto tutti i punti di vista molto più quotati nell’opinione pubblica. Alma è reduce dal boom di voti alle ultime comunali e ha svolto il suo ruolo di consigliere di opposizione con linearità e intransigenza, al pari di Bortone, Verde e Ernesto Ferrante, liquidati in modo antidemocratico da Guida e company con una scandalosa decadenza dall’assise. Bove, Eugenio Oliva e Luigi Oliva sono giovani di grande prospettiva, mentre Pecovela, Errico e Pagano assicurano serietà e spirito di servizio. D’Agostino aggiunge un’ingente dose di esperienza amministrativa e politica.

Mimmo Mangiacapra

ANATRE ZOPPE E GOL IRREGOLARI
Sul versante opposto gli uomini di Guida sono in parte “anatre zoppe”. L’incedere più claudicante è quello di Mangiacapra, unico presidente dell’assise in Italia che ricopre anche un ruolo politico con la delega “pesante” all’Urbanistica, e unico candidato al mondo che si è presentato agli elettori già a partire dal 1982, quasi mezzo secolo fa. Villano è l’artefice del disastro dei progetti GOL provinciali, curati in prima persona quando era consigliere dell’ente Saint Gobain. GOL irregolari che rischiano di creare guai seri ai tirocinanti impiegati in modo illegittimo e selezionati in maniera indebita. Gli assessori uscenti Marrandino e Turco sono un’incognita. Durante il mandato non hanno brillato ma nel contempo non hanno gli stessi scheletri nell’armadio di Mangiacapra e Villano. Non è poco.

DE MICHELE PUNTA DI DIAMANTE
Su Raffaele Bove si moltiplicano i dubbi sulla capacità di catalizzare l’elettorato pentastellato che, come detto, si sente molto più rappresentato da Bortone e Verde. Un’altra scommessa è rappresentata da Rao. Anche lui è alla prima candidatura. Si dovrà vedere quanto incideranno siringhe e ovatta. Discorso a parte per De Michele. Il vicepreside è da decenni un riferimento locale insostituibile nel campo formativo e didattico. Un candidato di altissimo profilo. Tanto di cappello.

Enzo Guida

IL DUELLO TRA GLI ASPIRANTI SINDACO
Come sempre alle comunali con sistema maggioritario il risultato finale dipenderà molto dal peso specifico degli aspiranti sindaco. Come tutte le fasce tricolori uscenti Guida parte favorito su Fiorillo. Ha governato negli ultimi 10 anni e mezzo e può muovere le leve del potere anche in campagna elettorale. La narrazione social delle “solo cose belle” lo fa apparire efficiente e concreto. In molti affermano che se dovessero andare a cena sceglierebbero sicuramente Fiorillo ma per le cose pratiche, soprattutto quelle borderline, si rivolgerebbero a Guida. Il sindaco in carica però ha la grave responsabilità di aver generato un clima conflittuale sulla scorta del motto “o stai con me o stai contro di me”. Una pessima impostazione, deleteria per il tessuto connettivo della città.

Giuseppe Fiorillo

Dal canto suo Fiorillo, stimato medico da sempre impegnato nel volontariato civico-religioso, è molto più ben visto sul piano personale e professionale. Finora il leader di Cesa in Comune ha optato per una campagna elettorale soft, imperniata sul rispetto e sul ritorno a un dibattito politico-amministrativo civile e corretto. Difficilmente la sua linea troppo moderata, se terrà banco fino al voto, gli consentirà di annullare il gap con Guida e di mettere la freccia per il sorpasso. I cittadini sono in attesa di conoscere qual è il giudizio di Fiorillo e company sull’operato dell’amministrazione in carica. Vogliono giustamente sapere se è meglio e perché cambiare la via vecchia per una nuova. A questo serve la competizione elettorale. Non basta limitarsi a marcare una differenza personale e di stile. La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni.

Mario De Michele

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