Lavori fermi in piazza Alfonso De Michele a Cesa

In piazza Alfonso De Michele i lavori sono fermi da circa un mese. Quelli nella villa Aldo Moro non sono mai iniziati (nelle foto). Sulle cause dello stop e dei ritardi nessuna motivazione ufficiale del sindaco uscente Enzo Guida, troppo impegnato sui social a propagandare “sole cose belle” e poco incline a fornire spiegazioni sulle numerose “cose brutte” proiettate sugli schermi dell’amministrazione negli ultimi 11 anni. La fascia tricolore, di nuovo in corsa alle comunali di maggio per la terza volta consecutiva, ha rivendicato su tutti gli organi informativi del mondo la demolizione del Palazzo D’Ettore nella piazza principale della città. Un risultato importante, per certi versi storico, che consentirà al paese l’attuazione di un progetto per ridare smalto e un nuovo volto al centro storico. Oltre al rifacimento delle due aree, è previsto il congiungimento della piazza con l’ex Palestra del Fanciullo, un’altra opera molto pubblicizzata ma da anni ancora in corso di completamento.

La sospensione dei lavori, fin dall’inizio andati a rilento a causa dell’impiego di pochi operai, sta creando ulteriori disagi alla popolazione. Particolarmente penalizzata la chiesa di San Cesario, dove matrimoni, funerali e funzioni religiose si svolgono a cantiere aperto con non pochi problemi per i fedeli. Inspiegabile la chiusura contestuale anche della villa. Fatta eccezione per la rimozione di alcune panchine la zona non è stata finora interessata da nessun tipo di intervento. Nel frattempo soprattutto gli anziani sono stati privati di un luogo di ritrovo e sono costretti ad assieparsi all’impiedi ai lati del cantiere. In tanti si chiedono perché sia stata transennata, peraltro molto male, anche la villa Moro. Si sarebbero potuti-dovuti completare prima i lavori della piazza e in una fase successiva mettere mano a quelli della villa riducendo sensibilmente i disagi per la collettività.

Nicola Rao e Danilo De Michele

Fa molto discutere il blocco dell’opera di ristrutturazione della piazza. Dopo la rimozione della pavimentazione il cantiere è fermo da quasi un mese. La scusa pseudo-ufficiale è che la ditta sarebbe in attesa del materiale per ripavimentare l’area. Ma in realtà sembrerebbe che alla base dello stop ci siano problemi tecnico-burocratici molto più seri, legati alla convenzione per la vendita del Palazzo D’Ettore alla cordata di Danilo De Michele e Nicola Rao. I due imprenditori in cambio dell’acquisizione per 350mila euro dell’immobile e del suo abbattimento hanno ottenuto crediti edilizi per ampliare complessi immobiliari in altre zone del paese. Una soluzione che, secondo molti, presenterebbe profili di illegittimità.

Il municipio di Cesa

Acquisto e demolizione sono stati regolamentati da una convenzione con il comune. A quanto pare l’iter tecnico non è stato ancora del tutto formalizzato. Servirebbe infatti un ulteriore atto deliberativo dell’assemblea consiliare che però non può essere convocata fino all’insediamento della nuova amministrazione. Tra ieri e oggi sono state ufficialmente presentate le due liste in campo alle comunali. Sole cose belle, capitanata da Guida, se la vedrà con Cesa in Comune, allestita dall’ex sindaco Giuseppe Fiorillo. Si vota il 24 e 25 maggio. Se le cose stessero davvero così i lavori in piazza De Michele potrebbero restare fermi per almeno altri due mesi.

Enzo Guida

Ma perché Guida e company hanno pigiato sull’acceleratore pur consapevoli di non poter formalizzare l’iter burocratico del progetto? Ovviamente per motivi elettorali. Meglio i disagi per i cittadini che perdere i possibili voti dei tanti che attendevano la demolizione del Palazzo D’Ettore, ridotto ormai a un rudere. Sul cammino tecnico si è frapposto un altro ostacolo. Antonio Mariniello, uno dei proprietari di una parte dell’area su cui insisteva l’immobile, ha presentato circa 30 giorni fa una dettagliata richiesta di accesso agli atti amministrativi. La disputa tra Guida e Mariniello potrebbe ulteriormente rallentare se non bloccare del tutto i lavori. In tal caso i due cantieri nel centro storico resterebbero aperti ma fermi per un lungo lasso di tempo mesi. A pagarne le spese sarebbero i cittadini. Come andiamo dicendo e scrivendo da mesi più che cose belle bisognerebbe fare le cose per bene.

Mario De Michele

LE FOTO DEI DUE CANTIERI

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