È partita a Giugliano l’opera di demolizione, ordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, di un palazzo di quattro piani dichiarato abusivo con sentenza passata in giudicato. L’immobile era abitato ed è stato sgomberato, è di proprietà di un pregiudicato attualmente agli arresti domiciliari. Il palazzo è stato realizzato senza alcun permesso amministrativo e in un’area coperta da vincoli sismico e di inedificabilità. Dopo la demolizione, l’ufficio giudiziario attiverà la procedura per il recupero delle spese dal proprietario. In una nota, la procura guidata dal procuratore Maria Antonietta Troncone, afferma che «le demolizioni trasmettono il segnale inequivocabile che l’abusivismo viene combattuto fino in fondo e che, soprattutto, non è conveniente». Già quando era a capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Troncone fece abbattere nel Casertano, in particolare sul litorale domizio tra Castel Volturno, Mondragone e Cellole, una ventina di immobili; tra questi fu abbattuta anche una casa abusiva a Casal di Principe dove vivevano due famiglie con bimbi piccoli, e ciò provocò delle proteste.
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