Smantellata dai carabinieri una piazza di spaccio a Caserta, tra piazza Sant’Anna, via Trento e via Acquaviva. Sono sei le misure cautelari emesse dal gip di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura sammaritana che ha coordinato le indagini, eseguite dai carabinieri della compagnia di Caserta con il supporto del nucleo cinofili di Sarno e di personale del decimo reggimento Campania. Per quattro indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per gli altri due gli arresti domiciliari. Il reato ipotizzato è cessione di sostanze stupefacenti e detenzione di arma da sparo clandestina. Le indagini, iniziate nell’ottobre 2020, hanno consentito, attraverso intercettazioni, sequestri, arresti in flagranza, di accertare l’esistenza della piazza di spaccio gestita da giovanissimi pusher, alcuni dei quali già con precedenti specifici. Gli spacciatori acquistavano la sostanza al Parco Verde di Caivano e, dopo averla suddivisa in dosi nelle proprie abitazioni, la cedevano a giovani acquirenti. Lo spessore criminale degli indagati, sottolinea la Procura di Santa Maria Capua Vetere, è «ben rappresentato» dal contenuto di alcuni passaggi delle conversazioni intercettate: «Sto facendo il telefono di fuoco…stiamo parlando di 10 anni di galera…io non tengo nessun problema, faccio subito frà, prendo la 38 con il silenziatore e gli tiro due botte addosso, quello muore e non si sa nemmeno dove sta».
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