
Una poltrona nel consiglio provinciale di Caserta. Tra i motivi alla base del salto bis della quaglia di Giovanna Migliore, tornata in maggioranza dopo 9 mesi tra i banchi dell’opposizione, c’è uno scranno nell’assemblea consiliare dell’ente dell’ex Saint Gobain. Migliore è in corsa nella lista A Testa Alta promossa dal consigliere regionale Gennaro Olivero. Il suo ritorno nella squadra di governo targata Antonino Santillo è stato orchestrato da Angelo Brancaccio, capo indiscusso del gruppo ex Coraggio, oggi Prospettiva Futura per Orta. L’ex sindaco, che di fatto mantiene in piedi un’amministrazione fallimentare sotto ogni punto di vista, ha promesso a Migliore i voti dei consiglieri ex “coraggiosi” Nicola Russo, Anna Cirillo e Raffaella D’Ambrosio alle provinciali che si terranno domani (primo marzo).

Sempre Brancaccio, considerato da tutti il sindaco facente funzione, ha favorito l’ingresso in giunta di Antonio Chianese, che dimettendosi da consigliere per diventare assessore ha consentito l’ingresso in assise di Rocco Russo di A Testa Alta, per anni fedelissimo dell’ex fascia tricolore e in passato anche suo addetto stampa. Dovrebbero votare per la Migliore anche Ciro Palladino, altro esponente di maggioranza, e il sindaco Santillo. Sulla carta la consigliera dovrebbe incassare ad Orta di Atella minimo 6 voti, oltre il suo naturalmente. Già nella tarda serata di domani sapremo se i patti saranno rispettati.

Intanto dopo due mesi dalle dimissioni da assessore di Elvira Caccavale e a un mese da quelle di Tonino Russo l’esecutivo è ancora privo di 2 membri su 5, con la quota rosa che non è rispettata in palese violazione della legge 56/2014, integrata nel Testo unico degli enti locali. Un’altra dimostrazione plastica dell’incapacità politico-amministrativa di una coalizione che orami tira soltanto a campare grazie a chi spera caparbiamente di monetizzare qualche affare milionario legato al sacco edilizio della città e saltato in seguito ai sequestri a raffica disposti dalla magistratura nel 2009. Tira aria di “sistemazione” urbanistica di palazzoni e immobili dismessi. Mai come stavolta è proprio il caso di dire: “In bocca al lupo”.
Mario De Michele












