Enzo Guida

È in perfetto stile Enzo Guida soffermarsi sulla pagliuzza nascondendo la trave dietro al paravento propagandistico delle “sole cose belle”. Un rituale che si ripete con la puntualità di un Rolex da oltre 10 anni. Una prassi consolidata soprattutto nell’ultimo quinquennio, quello propedeutico alla campagna elettorale del prossimo maggio. La scelta stilistica del sindaco viene riproposta in occasione della cerimonia di inaugurazione del mini parcheggio da 8 posti auto in via Parroco della Gala.

In questo caso il marchio di fabbrica di Guida assume caratteri cubitali. Nel comunicato stampa di presentazione dell’iniziativa che si è svolta ieri, pubblicato sul sito ufficiale del comune, la fascia tricolore spiega con minuzia di particolari la scelta di intitolare l’area a Teresa Benedetta della Croce, nome da religiosa della filosofa Edith Stein, nata a Breslavia il 12 ottobre 1891 e uccisa nel campo di concentramento di Auschwitz il 9 agosto 1942 (foto in basso).

Fin in qui tutto bene”, direbbe il protagonista della barzelletta del film L’odio mentre cade da un palazzo di 50 piani per poi aggiungere: “Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio”. E proprio sull’atterraggio, cioè sull’aspetto più importante dell’iter che ha consentito la realizzazione del parcheggio, il sindaco con la sua inconfondibile maestria nasconde la polvere sotto al tappeto. “L’opera nasce da una convenzione urbanistica con dei privati”, afferma Guida nella nota stampa. In altre occasioni ha dichiarato che i privati hanno ceduto l’area al comune per consentire all’ente di far nascere il piccolo parcheggio.

Il taglio del nastro del parcheggio

Ed ecco inevitabilmente affiorare la trave. I privati di cui parla il primo cittadino stanno realizzando un palazzo proprio in via Parroco della Gala. Lo spazio ceduto si trova davanti all’immobile. Oltre alla nobile motivazione sulla scelta dell’intitolazione a Teresa Benedetta della Croce-Edith Stein, Guida ha il dovere di spiegare alla popolazione cosa prevede la convenzione. Il fabbricato in costruzione si trova in pieno centro storico, dove eventuali aumenti di cubatura sono soggetti a norme molto più restrittive. In cambio dell’area ceduta al comune i proprietari dell’immobile cosa hanno ottenuto? Per un parcheggio di appena 8 posti quanto volume costruttivo hanno incassato? Se prima della cessione potevano realizzare, ad esempio, 2 appartamenti in seguito alla convenzione quanti ne hanno potuto costruire?

Un momento dell’inaugurazione del parcheggio

Un mini parcheggio è sicuramente una “cosa bella” ma è molto più bello impedire cemento in più nel centro storico, anche perché le colate in altre zone della città bastano e avanzano per una trentina d’anni. Ergo, come giustamente chiedono molti cittadini, Guida dovrebbe fare chiarezza sul contenuto della convenzione. Si chiama trasparenza. Ne più, né meno. E va sempre praticata. Le prediche stanno a zero. Così come i goffi tentativi a mezzo stampa di rivoltare la frittata del clima da Guelfi e Ghibellini che sotto la gestione Guida innerva il dibattito politico-amministrativo.

Giuseppe Fiorillo

Oltre a raccontare la panzana della fantomatica demonizzazione degli avversari, secondo lui alimentata da chi si pone come alternativa credibile all’attuale squadra di governo, il sindaco ha dichiarato che per diventare pure lui “bravo, pulito e lindo” è disponibile a passare dall’altra parte. Resterà deluso. La lista Cesa in Comune capeggiata a Giuseppe Fiorillo è inclusiva, non vi è dubbio. Ma non è aperta a chiunque. A tutto c’è un limite. Per vincere non è disposta a smarrire la stella polare della legalità e del bene comune. A differenza di altri pronti a tutto per continuare a coltivare “sole cose belle per loro”.

Mario De Michele

LA NOTA STAMPA DEL SINDACO GUIDA

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