
Mai come nel caso del comune di Cesa è attuale e azzeccata la celebre massima di Andreotti: “Il potere logora chi non ce l’ha”. Nella città delle propagandate fino allo sfinimento “solo cose belle”, con la necessaria postilla “per chi?”, chi occupa posti di comando ha puntualmente beneficiato di enormi privilegi economici e occupazionali. Le leve del potere sono state azionate in occasione dei concorsi comunali con l’assunzione a tempo indeterminato in altri enti locali di parenti stretti di amministratori locali e politici organici alla maggioranza targata Enzo Guida, al punto che i cittadini hanno mutuato lo slogan elettorale del sindaco in “sole cose belle, per loro”.
Lo stesso andazzo si è ripetuto per gli affidamenti professionali diretti a tecnici senza alcuna esperienza lavorativa pregressa, con l’aggravante della palese inosservanza del codice degli appalti pubblici e delle delibere dell’Autorità nazionale anticorruzione. Se per i concorsi si pone un’elefantiaca questione di opportunità, salvo eventuali taroccamenti che spetta alle autorità competenti accertare e dimostrare, nel caso degli incarichi professionali è fuori discussione la violazione delle normative in vigore e delle direttive dell’Anac.

In un solo triennio ammontano a ben 300mila euro gli appalti diretti conferiti a familiari e tecnici scesi pubblicamente in campo alle ultime comunali a sostegno della lista di Guida. Emblematico il caso di Cesario Villano, autoproclamatosi 13esimo candidato di Nuova Primavera Cesa, che ha intascato incarichi per un totale di circa 100mila euro, nonostante un curriculum vitae eufemisticamente scarno. Oltre a essere il 13esimo candidato della lista di Guida, e già sarebbe bastato e avanzato per non conferirgli appalti professionali diretti, Villano è il cugino omonimo dell’ex assessore ai Lavori pubblici, oggi consigliere delegato per lo stesso settore.

Un altro tecnico “illustre” in procinto di fare Bingo è Giuseppe Mangiacapre. Il segretario del Pd, o di quel che resta del circolo dem ridotto con l’avvento di Guida ad un affare di famiglia, è a un passo dal posto fisso al comune di Melito. L’ente locale napoletano infatti ha chiesto al comune di Cesa la disponibilità di attingere dalla graduatoria del concorso per istruttore direttivo tecnico. Il primo idoneo è proprio Mangiacapre, piazzatosi alle spalle di Piero Cappello e Giacomo Petrarca, assunti a Cesa a tempo indeterminato (Cappello in prima battuta, Petrarca tramite scorrimento) e, guarda caso, entrambi prescelti in precedenza da Guida tramite l’ex articolo 110 del Tuel, ovvero con un incarico di fiduciario (clicca qui per la graduatoria e link in basso).

Poiché il primo e il secondo partecipante al concorso sono stati inquadrati come funzionari nella pianta organica di Cesa, l’occasione d’oro di mettere le mani sul posto fisso tocca a Mangiacapre. Lo scorso dicembre la giunta presieduta da Guida ha dato l’ok al comune di Melito di pescare dalla graduatoria per l’assunzione di un istruttore direttivo tecnico. Stranamente sull’albo pretorio della città delle “sole cose belle” è possibile visionare soltanto l’oggetto della deliberazione, in quanto mancano gli allegati al provvedimento dell’esecutivo (foto in basso). Sarà una dimenticanza. Fatto sta che il segretario del Pd ha quasi in tasca l’impiego stabile a Melito. L’unico ostacolo sulla strada di Mangiacapre potrebbe essere la decisione dell’ente locale napoletano di attingere dalla graduatoria di un altro comune. Na se la scelta cadrà sulla classifica di Cesa il leader dem verrà assunto, salvo sua rinuncia.

In tal caso brinderebbe al posto fisso il già citato Cesario Villano che, come si evince dalla graduatoria, è il secondo degli idonei, a ruota di Mangiacapre. In buna sostanza e ricapitolando, al concorso per istruttore tecnico indetto dal comune di Cesa si sono piazzati al primo e al secondo posto Petrarca e Cappello, già in servizio presso l’ente grazie all’incarico ricevuto da Guida, seguiti al terzo e al quarto posto dal segretario del Pd, lo stesso partito del sindaco, e dal 13esimo candidato della lista del primo cittadino. Non è ancora nota la fine della fiera perché nella vita social del sindaco vengono soltanto santificati ogni giorno, come il pane quotidiano, i presunti traguardi storici dell’amministrazione comunale. Ma, comunque andrà, per Guida sarà un successone, farà in tutti i casi “cappotto”. E tra i componenti del cerchio tragico si farà nuovamente festa, dopo le assunzioni di Carlo Perfetto, marito del vicesindaco Giusy Guarino, e di Antonio Borzacchiello, candidato non eletto di Nuova Primavera Cesana. “Sole cose belle”. Non c’è dubbio. Ma per chi?
Mario De Michele
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LA FOTO DELA DELIBERA DI GIUNTA













