
di Mario De Michele
In politica la tempistica è fondamentale. Negli enti locali idem. Ai problemi e alle criticità bisogna dare risposte celeri. Ancor di più se si configurano gravi irregolarità. Giovanni Innocenti è stato fulmineo. Venerdì scorso (20 marzo) ha letto la quarta puntata dell’inchiesta di Italia Notizie sullo scandalo dei due progetti GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) promossi dalla Provincia di Caserta e curati dall’ex delegato alla Formazione Cesario Villano. Ieri (26 marzo) ha incontrato i rappresentanti delle Agenzie per il lavoro per una ricognizione dei circa 80 tirocinanti, guarda caso, tutti di Cesa, la stessa città dove Villano è consigliere di maggioranza e dove sarà ricandidato con la lista del sindaco uscente Pd Enzo Guida alle comunali del prossimo maggio.

Nel giro di 5 giorni, sabato e domenica inclusi, Innocenti, il secondo più voltato in assoluto alle provinciali dello scorso primo marzo, ha preso di petto una questione che sul piano attuativo presenta giganteschi buchi neri. Prima di occuparsi dei GOL, a nostro avviso irregolari dalla A alla Z, il timoniere dell’assise di Aversa ha chiesto il via libera al presidente della Provincia Anacleto Colombiano. Che in un attimo gli ha detto “vai”, in un’ottica di trasparenza ed efficienza amministrative.

Se Innocenti è stato più veloce di Flash, confermando il suo spessore politico e amministrativo, Cesa in Comune, lista civica alternativa al “campo largo” di Guida, anche su questa vicenda è stata più invisibile dell’Uomo invisibile. Tanto per non cambiare lo schieramento capitanato da Giuseppe Fiorillo non ha proferito parola. Niente di niente. Forse ha ragione il primo cittadino in carica quando accusa i suoi avversari di “vivere sulla Luna”. Abbiamo sollevato lo scandalo GOL già lo scorso 10 gennaio denunciando gravi illegittimità e un possibile voto di scambio. All’epoca Cesario Villano era consigliere provinciale con delega alla Formazione. Seguì personalmente l’iter burocratico di un primo progetto che prevedeva l’impego di 41 tirocinanti. Gli ammessi erano tutti di Cesa, dove, come detto, è anche consigliere di maggioranza e dove farà parte della lista di Guida.

Anche con una dose massiccia di buonafede sarebbe impossibile pensare a una coincidenza fortuita. I programmi GOL provinciali sono rivolti a tutti i residenti della provincia di Caserta. Addirittura pure a quelli che abitano in Campania. Terra di Lavoro conta quasi un milione di abitanti. Sul territorio regionale risiedono circa 6 milioni di persone. Come mai i 41 ammessi al progetto provinciale sono tutti di Cesa, ovvero di una città con meno di 10mila abitanti? Peraltro si tratta dello stesso comune dove Villano è consigliere di maggioranza e sta scaldando i motori per le comunali di maggio. Chiunque, in primis i cesani, davano per scontato un intervento di Fiorillo e company. Lo reputavano giustamente doveroso. Invece Cesa in Comune, per l’ennesima volta, è rimasta rigorosamente in silenzio. Un silenzio assordante.

Lo scorso 20 marzo nella quarta puntata dell’inchiesta di Italia Notizie abbiamo denunciato il bis di Villano. In un altro progetto GOL provinciale sono stati ammessi altri 40 tirocinanti. Anche stavolta, guarda caso, tutti di Cesa. Incredibile ma vero. E mentre Innocenti, che non è di Cesa e non sarà candidato alle comunali di Cesa, si è preso la briga di vederci chiaro e di ripristinare la legalità, il raggruppamento civico di Fiorillo continua a tacere di fronte a uno scempio che avrebbe fatto perdere la pazienza anche a un santo. Il gruppo dirigente di Cesa in Comune è impegnato con gli ultimi ritocchi alla sede che sarà aperta il 29 marzo. Un bel vestito sartoriale senza indossatore. Una casa vuota di iniziativa politica, con gli alloggianti protagonisti di uno stucchevole scaricabarile sulle responsabilità del totale immobilismo del gruppo. Più che una colomba una tartaruga.

Nel frattempo Villano si è fatto amiche 80 famiglie e Guida ha battuto il record mondiale di GOL con 102 persone impiegate nei progetti comunali. Mentre Cesa in Comune resta a guardare sul ciglio di una bella quanto inutile sede. Per non dire nulla non serviva aprire un circolo. Bastava continuare a stare zitti. Si sarebbe fatta più bella figura. Resta un arcano da svelare: a un mese dalla presentazione delle liste non si è ancora capito perché gli elettori dovrebbero votare per Fiorillo e per il suo team. Forse per grazia ricevuta. E menomale che il progetto è iniziato 2 anni fa.
Mario De Michele












