Nemmeno l’attacco di Barcellona, Bayer Monaco e Paris Saint Germain messi insieme farebbe più gol di quelli realizzati da Cesario Villano in due sole partite. Nella prima gara ha gonfiato la rete per ben 41 volte. Nel secondo match ha firmato altre 35 marcature. Score totale: 76 GOL. Appare sempre più evidente che il consigliere di maggioranza, in corsa con la lista di Enzo Guida alle comunali di Cesa del prossimo maggio, abbia utilizzato a proprio uso e consumo i due progetti provinciali per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. Ha fatto bottino pieno sul finire dello scorso mandato, quando da consigliere provinciale ricopriva, guarda caso, la delega alla Formazione. Alle ultime elezioni per il rinnovo del consiglio dell’ente dell’ex Saint Gobain è stato clamorosamente trombato piazzandosi all’ultimo posto della lista Liberi e Democratici, da lui stesso allestita in qualità di segretario provinciale di Azione.

Nella prima partita, disputata lo scorso dicembre, Villano ha messo le grinfie su 41 GOL, come denunciato nelle precedenti puntate dell’inchiesta di Italia Notizie. I 41 ammessi al programma per l’avviamento al lavoro, che prevede un compenso di 500 euro mensili per 6 mesi, per un totale di 3mila euro a partecipante, sono tutti residenti a Cesa o provenienti da Cesa. Un en plein che fa gridare allo scandalo. Neppure il più ingenuo del mondo crederebbe che si tratti di una fortuita coincidenza. Il progetto della Provincia era rivolto a tutti gli abitanti dei comuni di Terra di Lavoro. 104 in tutto. Impossibile statisticamente per il calcolo delle probabilità che i 41 beneficiari del sussidio siano casualmente tutti di Cesa.

Se poi si tiene conto che l’iniziativa è stata curata da Villano, amministratore locale di Cesa, peraltro in campagna elettorale, non serve una mente eccessivamente fantasiosa per ipotizzare che la selezione sia stata pilotata. Si profila il rischio reale di una possibile manovra clientelare. Su 41 nomi prescelti 23 sono stati impiegati presso la città capitanata dal sindaco Pd Guida, altri 11 ad Aversa, 7 nella confinante Sant’Arpino. Ben 41 persone racchiuse in un raggio di pochissimi chilometri. Cesa dista da Aversa appena 2 chilometri. Il rione Bagno, che appartiene alla città normanna, insiste di fatto sul territorio cesano. Sant’Arpino è geograficamente attaccata a Cesa. Si può raggiungere facendo quattro passi a piedi.

Ma la fame da GOL di Villano lo ha indotto a fare il colpaccio anche per altro progetto provinciale, pianificato quando era delegato alla Formazione. Anche stavolta tutti i 35 ammessi sono riconducibili a Cesa. Infatti dovrebbero essere impegnati presso gli uffici, le scuole e i parchi comunali. Già di per sé il tipo di utilizzo è illegittimo. Essendo un programma provinciale i fortunati prescelti vanno dislocati presso istituzioni e aree pubbliche di competenza della Provincia. Ma pure in questo caso l’aspetto più grave riguarda la provenienza degli ammessi. Ancora una volta tutti di Cesa, dove Villano è consigliere di maggioranza ed è in campagna elettorale per le imminenti comunali.

Come già detto, in soli due tiri ad effetto il fedelissimo di Guida ha messo a segno un totale di 76 GOL. Numeri da fare invidia a Lamine Yamal, Harry Kane e Ousmane Dembelé. Nemmeno Pelè, Maradona, Messi e Ronaldo messi assieme avrebbero avuto media realizzativa così stratosferica. Roba da marziani. Ma Villano ha i piedi ben piantati a terra. Il prossimo maggio si vota nel suo comune. E quindi ha indossato le scarpette per farsi amiche 76 famiglie del posto, puntualmente censite e in linea teorica debitrici nei suoi confronti. Insomma si avverte nell’aria una disgustosa puzza di voto di scambio. Se fosse una partita di calcio truccata già sarebbe vergognoso. Qui invece si tratta di molto peggio. Sono in palio soldi pubblici: 228mila euro. E sono in gioco i diritti sacrosanti di tanti giovani che pur essendo in possesso dei requisiti per entrare nei programmi GOL provinciali sono stati esclusi in modo illegittimo.

Per non tacere dell’aspetto più grave di una vicenda che richiederebbe l’immediato intervento della magistratura. Infatti si potrebbe configurare il reato di distrazione di risorse umane e finanziamenti pubblici. Una grave violazione amministrativa e penale sul corretto utilizzo del patrimonio pubblico e degli interessi finanziari degli enti locali. Per legge è vietato utilizzare fondi, contributi o risorse umane destinate a uno specifico fine pubblico per scopi differenti.
Un reato nella fattispecie agevolmente comprovabile. Per un comune con meno di 10mila abitanti come quello di Cesa impiegare 76 persone nei progetti GOL provinciali è abnorme, anomalo e ingiustificabile. Basta ricordare che in provincia di Caserta risiedono quasi un milione di abitanti. Facendo un rapporto tra i 76 beneficiari di Cesa e la popolazione complessiva di Terra di Lavoro servirebbero 7.600 posti per attuare i progetti GOL in tutti i comuni casertani, con un mega stanziamento di quasi 23 milioni di euro. Cifre improponibili. Da dissesto finanziario.

Non solo. Se in una città piccola come Cesa è già difficile impiegare fattivamente 76 persone, assegnando a ognuno di loro una mansione di pubblica utilità, l’impresa diventa impossibile nella misura in cui l’amministrazione targata Guida ha già in carico ben 102 unità ammesse nei progetti comunali. In buona sostanza, grazie ai GOL di Villano in Provincia, il comune di Cesa ha addirittura a disposizione 178 persone inserite nei programmi per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. Per usare un semplice termine di paragone in grado di dimostrare che i conti non tornano basta segnalare che ad Aversa sono andate in GOL soltanto 80 persone, a fronte di una popolazione di 50mila abitanti.

Torniamo al doppio blitz provinciale di Cesario Villano. Se il presidente Anacleto Colombiano non avvierà ad horas un’indagine interna per fare chiarezza sull’accaduto si renderà complice di un colossale imbroglio. Se i neo consiglieri provinciali volgeranno lo sguardo da un’altra parte saranno coinvolti fino al collo per l’omesso controllo degli atti amministrativi. Se tutto passerà in cavalleria come se nulla fosse le recenti nuove elezioni si trasformerebbero in una farsa e sarebbe meglio chiudere le serrande della Provincia di Caserta. Almeno si eviterebbero altre nefandezze. Nell’attesa pessimistica che la politica faccia la propria parte confidiamo nell’intervento delle autorità competenti. Solo così si farà veramente pulizia.
Mario De Michele
(continua…)












