
Se Cesario Villano è stato l’artefice del grande imbroglio dei due progetti GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) attuati dalla Provincia di Caserta, una buona parte dei 76 tirocinanti sono i complici. Gli ammessi ai programmi provinciali infatti hanno sottoscritto il Patto di Servizio Personalizzato (PSP). Si tratta di un accordo che stabilisce un percorso di inserimento o riqualificazione professionale. Il PSP definisce gli obiettivi e le attività da svolgere, tra cui i corsi di formazione e di orientamento specialistico, e i tempi del percorso, che prevede reinserimento, upskilling, reskilling, lavoro e inclusione e ricollocazione collettiva. Il sussidio ammonta a 500 euro al mese per 6 mesi. Totale: 3mila euro a testa. Alla base di tutto c’è un punto inderogabile: gli ammessi devono svolgere il tirocinio presso l’ente ospitante che ha promosso il programma GOL. Nel caso dei due progetti curati da Villano, quando era consigliere provinciale delegato alla Formazione, i prescelti dovevano essere impiegati presso strutture o aree di competenza dell’ente dell’ex Saint Gobain, ad esempio di supporto nelle scuole o nella manutenzione del verde di parchi e strade provinciali.

TUTTI DI CESA, TUTTI NON IN REGOLA
In palese violazione della normativa invece i tirocinanti sono stati utilizzati in gran parte presso gli uffici, le scuole e le aree verdi del comune di Cesa. Come è stato possibile? È presto detto: tutti i 76 ammessi sono di Cesa o riconducibili a Cesa. Come mai sono tutti di Cesa? Anche qui la risposta è facile: Villano è consigliere di maggioranza e candidato alle comunali di Cesa del 24 e 25 maggio con la lista del sindaco uscente Enzo Guida (nella foto). Non serve una spiccata fantasia o un approccio malizioso per ipotizzare che le graduatorie dei due progetti siano state pilotate in vista dell’imminente voto per il rinnovo dell’amministrazione di Cesa. I progetti incriminati erano rivolti a tutti gli abitanti dei comuni della Provincia di Caserta: 104 in tutto. È statisticamente impossibile che i 76 beneficiari del sussidio siano tutti di Cesa per una mera coincidenza. Il pienone in un solo comune puzza fortemente di voto di scambio.

IN BALLO 228MILA EURO DENARO PUBBLICO
L’insaziabile fame di consenso di Villano si è rivelata un boomerang. L’allora delegato alla Formazione non ha avuto freni. E ha combinato un disastro gigantesco. Con l’inchiesta di Italia Notizie abbiamo scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora. Nei guai non finirebbe soltanto il consigliere di maggioranza e candidato con il “campo largo” di Guida ma anche i tirocinanti. Hanno partecipato a due progetti GOL provinciali e si sono ritrovati a prestare irregolarmente servizio presso il comune di Cesa. Quindi sono invischiati fino al collo in una vicenda che potrebbe configurare il reato di distrazione di risorse umane e di finanziamenti pubblici. Una grave violazione amministrativa e penale sul corretto utilizzo del patrimonio pubblico e degli interessi finanziari degli enti locali. È infatti vietato utilizzare fondi, contributi o risorse umane destinate a uno specifico fine pubblico per scopi differenti. Il costo totale dei due progetti è di ben 228mila euro.

GRAVI REATI AMMINISTRATIVI E PENALI
All’atto della sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato i 76 ammessi erano consapevoli di dover prestare servizio presso la Provincia. Era loro dovere chiedersi perché fossero stati dirottati a Cesa. Qualora Villano avesse pilotato non solo le graduatorie ma anche l’utilizzo dei tirocinanti presso il comune di Cesa i diretti interessati, che intascano soldi pubblici, avevano il dovere di rifiutarsi oppure avrebbero dovuto chiedere chiarimenti su uno spostamento “contra legem”. Per tutelarsi da eventuali illeciti avrebbero dovuto richiedere un’attestazione formale. Se gli ammessi si sono fidati della parola di Villano non sono in regola. E rischiano grosso. Innanzitutto scatterebbe la revoca immediata dal programma GOL e dovranno restituire le somme ricevute finora indebitamente maggiorate di interessi. Inoltre verrebbero segnalati all’Anpal-Inps per il blocco di futuri ammortizzatori sociali (NASpI, ADI, SFL) o incentivi. Infine potrebbe intervenire anche la Corte dei Conti per il danno arrecato alle finanze pubbliche. Sul piano penale i prescelti potrebbero essere accusati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Insomma le conseguenze sarebbe gravissime sul piano amministrativo e penale sia per Villano che per i 76 tirocinanti.

L’INTERVENTO DI INNOCENTI NON “SANA” I REATI
Venuto a conoscenza dalla nostra inchiesta di possibili gravi irregolarità, il neo consigliere Giovanni Innocenti, di concerto con il presidente Anacleto Colombiano, ha tenuto immediatamente un incontro con i rappresentanti delle Agenzie per il lavoro che gestiscono i percorsi personalizzati. È stata già avviata la cognizione del personale per verificare dove sono impiegate e con quali mansioni le 76 unità dei due progetti formativi. In linea con la normativa l’obiettivo di Innocenti è l’ottimizzazione delle risorse umane con l’utilizzo presso gli istituti scolastici provinciali vicini a Cesa, luogo di residenza di quasi tutti gli ammessi. Quasi certamente i tirocinanti saranno dislocati negli otto istituti dei comuni limitrofi. Ma, sia chiaro, il ripristino della legalità non “sanerà” eventuali reati commessi fin qui. La frittata è ormai fatta. E per i responsabili non c’è via d’uscita.
Mario De Michele
(continua…)












