A Montecitorio è il giorno della mozione di sfiducia a Daniela Santanchè. Oggi, mercoledì 3 aprile 2024, la Camera discuterà la mozione di sfiducia nei confronti della ministra del Turismo Daniela Santanchè. La mozione era stata presentata dal Movimento 5 stelle, ma la sosterranno anche i partiti del centrosinistra e Azione di Carlo Calenda. Per Santanchè la seconda volta che il Parlamento discute una mozione di sfiducia. Era già avvenuto nel luglio dello scorso anno, al Senato, quando la proposta fu discussa e poi respinta. La ministra del Turismo (FdI) finita al centro dell’indagine della procura di Milano sulla cassa integrazione Covid della società Visibilia, ha fatto sapere di essere “zero preoccupata”. Con la chiusura dell’inchiesta sulla presunta truffa a carico, tra gli altri, anche del compagno Dimitri Kunz, si va verso la richiesta di processo in uno dei due filoni sul caso Visibilia, il gruppo fondato dalla ministra e da cui è uscita nel 2022. L’altra tranche, con al centro l’accusa di falso in bilancio e che vede sempre la ministra tra gli indagati, è ancora aperta ma sarà chiusa a breve. E con la crisi pure del gruppo Ki Group-Bioera, un tempo guidato dalla senatrice e dall’ex compagno Canio Mazzaro, la Procura di Milano sta vagliando anche ipotesi di bancarotta e altri reati, che potrebbero coinvolgere ex amministratori, come Santanchè. La senatrice non sarà in Aula e non solo perché glielo hanno consigliato i suoi legali e i “big” del partito. Ha parlato l’estate scorsa a Palazzo Madama e non vede ragione alcuna per ribadire la sua autodifesa alla Camera. La sfiducia allora fu respinta e lei è convinta che finirà così anche stavolta. L’accusa di aver truffato l’Inps con la cassa Covid, ancora da dimostrare, imbarazza i colleghi di partito e di coalizione, eppure Santanchè, forte del sostegno del presidente del Senato, Ignazio La Russa, non sembra temere colpi bassi dei leghisti e non si aspetta defezioni. Sulla mozione, prima firma del capogruppo del M5s Francesco Silvestri, è arrivato l’ok del gruppo del Partito democratico, che la sottoscriverà e la voterà. I dem, tra l’altro, hanno apprezzato il fatto che il testo accolga un precedente ordine del giorno simile presentato dalla deputata Pd Chiara Gribaudo. Oltre a M5s e Pd sulla stessa linea, c’è il sì di +Europa, mentre il gruppo di Avs sta valutando in queste ore la possibilità di sottoscrivere il testo Silvestri o presentare una propria mozione. Azione, invece, ha formalmente fatto arrivare il proprio ok, ma con alcuni distinguo. “Come anticipato da Carlo Calenda, Azione alla Camera voterà a favore della mozione di sfiducia alla ministra Santanchè”, ha annunciato a Rai RadioUno la portavoce di Azione Mariastella Gelmini. Mentre Italia Viva, come su Salvini, non ha aderito all’iniziativa delle altre opposizioni. Il risultato più probabile al momento del voto è che la mozione venga respinta. Infatti, i partiti di maggioranza hanno tutti dichiarato il loro appoggio politico a Santanchè. Tuttavia, le conseguenze politiche del voto potrebbero vedersi anche nelle settimane successive. Che la ministra sia sfiduciata o meno, arriveranno i risultati delle indagini per quanto riguarda sia il falso in bilancio sia la truffa ai danni dell’Inps. Nel caso di una richiesta di rinvio a giudizio, o a maggior ragione dell’inizio di un processo vero e proprio, la posizione di Santanchè potrebbe diventare più difficile da difendere dal punto di vista politico.

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