“Nicola Cosentino era interessato alla costruzione di una centrale elettrica a Sparanise e si è messo a disposizione del clan per la realizzazione di alcuni lavori”: lo sostiene il collaboratore di giustizia Orlando Lucariello le cui dichiarazioni sono state depositate nei giorni scorsi dalla Procura all’udienza preliminare per l’inchiesta “Il principe e la ballerina”, in cui è imputato l’ex sottosegretario e coordinatore regionale del Pdl.

Dopo aver parlato dello stretto rapporto tra Giuseppe Russo e Nicola Cosentino (una sorella di Russo, tra l’altro, ha sposato Mario, fratello di Nicola Cosentino), il collaboratore afferma: “Giuseppe Russo mi ha sempre detto che Nicola Cosentino era per il clan un importante punto di riferimento e poteva essere utile in tante circostanze. So anche che Nicola Cosentino si è interessato direttamente per consentire la costruzione di una grande centrale elettrica nel territorio di Sparanise: ed anche con riferimento a questa grande opera si è messo a disposizione con il clan per la realizzazione di alcuni lavori di manutenzione. In particolare posso ricordare che alcuni lavori sono stati affidati in subappalto al fratello di Giuseppe Russo, Raffaele”. “Mario Cosentino, fratello di Nicola, e Luigi Cesaro offrivano posti di lavoro a persone indicate dal clan dei casalesi”. Lo sostiene il collaboratore di giustizia Francesco Della Corte, i cui verbali sono stati depositati nei giorni scorsi dal pm Antonello Ardituro all’udienza preliminare che si svolge davanti al gup Eduardo de Gregorio per l’inchiesta nota come “Il principe e la ballerina”. In questa vicenda Nicola Cosentino, ex sottosegretario nel governo Berlusconi ed ex coordinatore del Pdl in Campania, è accusato di falso, riciclaggio e violazione della normativa bancaria. “Bidognetti Francesco – racconta il 25 maggio 2012 Francesco Della Corte – mi disse che già nel 1993 i fratelli Cosentino, e non solo l’onorevole Nicola, stavano a disposizione del clan dei casalesi. Più di recente, ovvero intorno agli anni 2004-2005, vi posso riferire che in occasione delle elezioni politiche, non so in quale competizione, anche Mario Cosentino faceva prendere posti nella Eco4 (società attiva nel settore dei rifiuti, ndr) a persone che indicava il clan. Io stesso feci prendere un posto di lavoro al cognato di Licari presso l’Eco4 rivolgendomi a Picone Vincenzo il quale intervenne su Mario Cosentino per farlo assumere”.

“Le posso riferire – aggiunge il collaboratore di giustizia – anche delle circostanze sull’onorevole Cesaro, ovvero l’attuale presidente della Provincia di Napoli. Ricordo che quando parlai con Picone per far assumere il cognato di Baldassarre Licari lo stesso mi disse che oltre alla possibilità di rivolgersi a Cosentino… vi era la possibilità di rivolgersi anche all’onorevole Cesaro per il tramite di una persona di Sant’Antimo… Nella circostanza Picone mi disse che anche l’onorevole Cesaro sarebbe stato disponibile all’assunzione. Io parlai anche con una persona di Sant’Antimo che mi confermò che in caso di necessità l’onorevole Cesaro sarebbe intervenuto personalmente per fare assumere il cognato di Licari Baldassarre perché i posti della Eco4 o Geo 4 erano stati divisi tra Cosentino e Cesaro. In cambio delle assunzioni, sia Cosentino sia Cesaro avrebbero ricevuto i voti di tutti gli operai assunti e del relativi familiari”.

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