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Trentola Ducenta, esposto di Griffo a prefetto e carabinieri: “Gravi illeciti dei candidati di Apicella e un vigile urbano che viola le regole”

Un vigile urbano in prima linea, a dispetto della divisa, per fare eleggere un familiare in campo con la coalizione del sindaco uscente Michele Apicella. E una “sistematica presenza” all’interno del municipio di alcuni candidati della squadra della fascia tricolore uscente per “intercettare” i cittadini diretti agli uffici comunali e per accompagnarli presso gli stessi in cambio del voto. Michele Griffo e il campo largo dipingono un quadro allarmante in vista delle comunali del 24 e 25 maggio. L’aspirante primo cittadino e i referenti delle 6 liste a suo sostegno hanno inviato una nota ufficiale al prefetto di Caserta Lucia Volpe, al comando provinciale dei carabinieri di Caserta, e ai comandi dei carabinieri di Aversa e Trentola Ducenta.

Nell’esposto di Griffo e company vengono elencate possibili condotte illegali e presunte gravi violazioni delle regole elettorali. “Con la presente – si legge nella missiva – il sottoscritto intende sottoporre all’attenzione delle SS.LL. unitamente all’intera coalizione, alcune circostanze che destano forte preoccupazione in ordine alla regolarità e alla correttezza della competizione elettorale in corso. In particolare, a seguito di numerose segnalazioni pervenute da cittadini, nonché di contenuti pubblicamente diffusi tramite social network (in particolare Facebook), lo scrivente è venuto a conoscenza di una presunta e sistematica presenza, all’interno della Casa Comunale di Trentola Ducenta, di candidati riconducibili allo schieramento dell’altro candidato sindaco, Michele Apicella. Secondo quanto riferito, tali soggetti stazionerebbero quotidianamente all’interno del cortile della Casa Comunale, intercettando i cittadini diretti agli uffici e accompagnandoli presso gli stessi, per poi avanzare richieste di consenso elettorale”.

Griffo e i rappresentanti delle liste Insieme per la Città, Progressisti per la Città, Progetto per Trentola Ducenta, A Testa Alta, Trentola Ducenta Futura, e Insieme Possiamo sottolineano che “tale comportamento, se confermato, configurerebbe un utilizzo improprio di spazi istituzionali per finalità di propaganda politica”. La preoccupazione del candidato sindaco e della sua coalizione è legittima. Qualora le istituzioni fossero utilizzate a proprio uso e consumo dai candidati avversari la competizione sarebbe falsata in partenza, con alcuni esponenti della coalizione di Apicella che farebbero leva in modo illegittimo sul loro ruolo amministrativo per racimolare consensi.

Nella segnalazione al prefetto e ai carabinieri si pone l’accento su un’altra presunta irregolarità. “È stato inoltre segnalato – recita un passo della comunicazione di Griffo – che i medesimi candidati accederebbero con i propri veicoli all’interno dell’area di pertinenza della Casa Comunale, occupando il parcheggio interno in violazione del regolamento vigente (Delibera del commissario straordinario n° 33 del 14/02/2018), aggravando ulteriormente la situazione sotto il profilo del rispetto delle regole e della parità tra i candidati”.

Poi viene aperto il capitolo inquietante che chiama in causa un vigile urbano impegnato in prima persona in campagna elettorale. “Ulteriore elemento di particolare gravità – denunciano Griffo e i rappresentanti del suo team – riguarda la presunta condotta di un appartenente al Comando di Polizia Locale, il quale, secondo quanto documentato anche da un post pubblico allegato alla presente, avrebbe posto in essere comportamenti non conformi al proprio ruolo istituzionale, finalizzati a sostenere elettoralmente un proprio familiare candidato. Tali circostanze, se accertate, potrebbero incidere negativamente sulla libertà di voto dei cittadini e compromettere la trasparenza e la regolarità del processo elettorale. La presente, pertanto, viene inoltrata quale formale segnalazione affinché le SS.LL., ciascuna per quanto di competenza, vogliano disporre gli opportuni accertamenti e adottare eventuali provvedimenti ritenuti necessari, al fine di garantire il corretto svolgimento della campagna elettorale e assicurare che il risultato delle elezioni non risulti condizionato da comportamenti non conformi alle norme e ai principi di imparzialità della Pubblica Amministrazione”.

Infine il candidato sindaco e la sua coalizione chiedono un incontro con il prefetto Volpe per “illustrare personalmente quanto segnalato e contribuire all’individuazione di ogni utile iniziativa a tutela della regolarità del procedimento elettorale”. L’esposto di Griffo e della sua compagine è corredato da una dettagliata documentazione. Si spera che si faccia chiarezza quanto prima sull’accaduto per far sì che alla fine della contesa elettorale vinca davvero il migliore e non ci siano candidati che partano avvantaggiati per aver truccato le regole del gioco.

Mario De Michele

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