Una botta sorda, di collo pieno, la palla che supera Neto e va a sbattere sotto la traversa, finisce in porta e rimbalza fuori. Nasce così il gol fantasma di Napoli-Fiorentina – l’ennesimo della stagione, l’ultima prima dell’avvento dell’occhio di falco – non convalidato dall’arbitro Damato tra lo stupore dei calciatori azzurri. E forse anche di quelli viola, a partire dal portiere Neto che prende il pallone e sembra quasi tentennare, come se volesse consegnarlo per riprendere il gioco da centrocampo. Ma l’assistente d’area Di Bello è irremovibile e non segnala all’arbitro che la palla è entrata, sebbene fosse a pochi centimetri dal punto d’impatto del pallone, nella posizione ideale per vedere. A quel punto Neto rilancia, Higuain urla rabbiosamente contro l’assistente d’area ma l’azione prosegue. Finiscono qui le proteste del Napoli in campo, mentre ai tifosi arrivano le voci che è a casa davanti alla tv e si allarga a macchia d’olio la certezza che il pallone sia entrato. Sui cellulari, in tribuna stampa, arrivano anche le foto inviate su whattsap dall’addetto stampa di Benitez, che mostrano il pallone oltre la linea e il commento in spagnolo “Verguenza”, vergogna, “a che servono sei arbitri?”. Sarà l’unico commento sul fatto, visto il silenzio stampa del Napoli annunciato già prima della gara. Ma in campo lo staff azzurro parla: quando Damato fischia la fine del primo tempo è Benitez a rivolgersi con toni duri al quarto uomo Petrella, alla protesta si unisce anche il ds azzurro Bigon, furibondo. Poi l’assistente di Rafa, Paco De Miguel, va diritto verso l’assistente di porta, mostra con le mani di quanto era dentro la palla, è furioso, il team manager azzurro Giampaolo De Matteis lo prende e lo porta via, mentre lo stadio fischia gli arbitri urlando “venduti”. La rabbia forse serve da ulteriore collante per i giocatori del Napoli che già hanno condiviso in questi giorni la delusione e l’imposizione del ritiro. Il Napoli torna in campo coeso, Hamsik e Callejon diradano le ombre con due tocchi che mandano il pallone lento lento in fondo alla rete, per il 3-0 finale. Ma il “fantasma” del gol di Higuain aleggia ancora al San Paolo.

 

 

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