Diossine e furani aumentati dopo l’incendio ad Aversa: scatta l’allarme

Concentrazione di diossine e furani superiore ai valori di riferimento. A lanciare l’allarme è l’Agenzia regionale per la protezione ambientale per la Campania (Arpac) che, come da prassi, nel pomeriggio di mercoledì ha effettuato una prima raccolta di campioni da sottoporre ad analisi. “Diossine e furani vengono di norma determinati in aria ambiente in caso di eventi incidentali, specialmente in concomitanza di incendi che interessano attività produttive, a cui è assimilabile il caso in esame”. Il valore è schizzato dallo 0,15 pg/Nmc considerato quello di riferimento a 1,84 pg/Nmc subito dopo l’incendio. Tuttavia, si legge, che “i valori di diossine – di solito più elevati nel primo ciclo di rilevazioni – tendono a diminuire abbastanza celermente nelle fasi successive”. Le fiamme hanno distrutto diverse autovetture poste nel parcheggio del condominio adiacente e materiale in vetroresina, ceramica, metallo, posto su bancali di legno, imballati con cartone o pellicola in polietilene. Insomma, la situazione dovrebbe migliorare nelle prossime ore, man mano che le sostanze si disperderanno nell’aria, abbassandone così la concentrazione nelle immediate vicinanze dell’incendio.

Ultime notizie

Ceuta, Meloni: “Urgente dare una risposta europea all’immigrazione clandestina”

Ceuta affronta oggi le conseguenze dell'ondata massiccia di quasi 50.000 persone - stimata in 60.000 migranti dalle autorità locali - delle quali, secondo il...

Parlamento & Governo

Scontro sulla missione italiana in Arabia Saudita, Crosetto si difende: “Riad non è in guerra”

Da quando la notizia dei militari italiani in Arabia Saudita è diventata di dominio pubblico, il ministro della Difesa Guido Crosetto, con chiunque abbia...