La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto l’arresto per il consigliere regionale Giovanni Zannini. L’esponente di Forza Italia è indagato per i reati di corruzione e concussione. Secondo l’accusa avrebbe concesso alcuni presunti favori a imprenditori caseari. Per questo motivo, la Procura sammaritana ha chiesto che venga sottoposto ai domiciliari. Nell’ambito della stessa indagine è stata chiesta la misura del divieto di dimora per gli imprenditori di Castel Volturno Paolo e Luigi Griffo, padre e figlio, titolari di una azienda specializzata nella produzione di mozzarella di bufala campana Dop e dei suoi derivati.
La decisione sull’applicazione delle misure cautelari sarà decisa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere solo in seguito all’interrogatorio preventivo, al quale saranno sottoposti il 4 febbraio prossimo i tre indagati. Secondo i pm, Zannini che è stato rieletto in Regione Campania con oltre 32mila voti, si sarebbe speso in favore della realizzazione di un grande caseificio a Cancello ed Arnone grazie ad un finanziamento Invitalia, con autorizzazioni in parte non ritenute regolari. In cambio del suo interessamento, Zannini avrebbe ottenuto una vacanza a Capri a bordo di uno yacht.
Tutte questioni che potranno essere chiarite dagli indagati già in sede di interrogatorio preventivo. Dopo aver ascoltato gli indagati il prossimo 4 febbraio, il Gip si pronuncerà sulla richiesta della Procura.












