C’è chi ha avuto, tanto. E chi vuole ancora di più, molto di più. Il cerchio tragico dei soliti imprenditori si stringe attorno a Enzo Guida. Nei suoi 10 anni di amministrazione il sindaco è stato un’assicurazione sulla vita per i titolari di alcune imprese locali, sempre le stesse, che ricambiano con entusiasmo social e real in vista delle comunali di Cesa. Al seguito del primo cittadino, che sarà in corsa per la terza volta nella tornata elettorale in programma la prossima primavera, ci sono gli uomini d’affari di fiducia.
Tra questi spicca il nome di Audeno Oliva. Non pago dei soldi a palate fatti con una catena di tabaccherie, si è dedicato anche all’edilizia, settore ancora più redditizio. Tutti i suoi maggiori investimenti nel mattone li ha messi in campo a Cesa durante l’era Guida. Grazie al Piano urbanistico comunale, approvato tra le polemiche nel 2021, ha già realizzato decine di appartamenti nella zona di via Matteotti. Ma il business è molto più lucroso. Costruirà altri palazzi nell’area per l’edilizia popolare trasformata dal Puc in edilizia residenziale. Oliva si è infatti accaparrato i terreni che da via Matteotti si estendono fino all’ultimo tratto di via Da Vinci. Un affare a 7 cifre da svariati milioni di euro.

La sua fortuna imprenditoriale, salita alle stelle sotto la gestione Guida, non finisce qui. Oliva realizzerà numerosi immobili anche nella zona Arena. Altro cemento, altri soldi a go-go. Solo per conteggiare il denaro incassato grazie al Puc avrà bisogno di un calcolatore della Nasa. Cifre stratosferiche per un commerciante storico divenuto un novello costruttore. Non che avesse bisogno di soldi ma, come si dice, l’appetito vien mangiando. E Oliva ha mostrato una fame insaziabile da elefante marino. Se alcuni affari già sono andati in porto, per altri è imminente la messa a terra, altri ancora sono da pianificare. Con Guida si è sempre trovato bene quindi perché cambiare cavallo? E poi bisogna essere riconoscenti al sindaco-amico. Ecco quindi il sostegno pubblico e fotografico alla fascia tricolore, già in pista da mesi per l’agognata elezione ter. Audeno Oliva si è messo in posa accanto a Guida nel corso dell’ufficializzazione della nascita del movimento Noi Ci Siamo per Cesa.

Una dimostrazione di amore, si far per dire, incondizionato. E la conferma del motto popolare “Parenti serpenti” o più specificatamente “Fratelli coltelli”. Luigi, figlio di Rino Oliva, fratello di Audeno, sarà candidato alle comunali nella lista Cesa in Comune capitanata da Giuseppe Fiorillo. Non è una scelta recente o estemporanea. La decisione è nota da diversi mesi. Luigi Oliva ha già promosso una serie di iniziative elettorali. Ed è in lizza per un posto in consiglio comunale già da molto tempo. Eppure, guarda caso proprio nel giorno del compleanno di Luigi, suo zio Audeno ha sfoggiato in foto il suo faccione rubicondo e sorridente per far sapere all’universo mondo che continua a far parte della corte di Guida.

In questa vicenda, sia chiaro, non ha fatto una brutta figura Luigi Oliva. È suo zio Audeno, fratello del padre Rino, a uscirne a pezzi. Anche perché Fiorillo è appoggiato da una coalizione civica, per cui non ci sono ragioni politiche che tengano rispetto alla scelta di campo dell’imprenditore. In città tutti sono giunti a una conclusione ovvia: “Audeno ha scelto il dio denaro sacrificando sull’altare dei soldi suo nipote, sangue del suo sangue”. Il tradimento familiare del commerciante-imprenditore non ammette alibi. È adulto e vaccinato. Si è prestato consapevolmente alla strategia di Guida che sta muovendo mari e monti per colpire uno ad uno i candidati di Fiorillo per impedire allo stimato medico di presentarsi alle elezioni. L’intento del sindaco fallirà miseramente come dimostra proprio il caso di Luigi Oliva. Il giovane, capace e preparato, non farà un passo indietro. Sarà parte integrante della lista Cesa in Comune. Più motivato di prima. Ha dimostrato di avere spalle larghe.
Non è come quei figli di papà che per un pezzo di terreno in zona Arena da trasformare da agricolo in edificabile con la propagandistica variante al Puc annunciata dal sindaco si sono venduti a Guida dopo averlo definito per anni il male assoluto di Cesa. Se riferissimo qui le loro frasi dette in pubblico Italia Notizie verrebbe chiusa in base alla legge sulla stampa per la violazione delle norme penali sul materiale osceno.
Mario De Michele












