
Quando la politica diventa bar dello sport gli effetti sono devastanti. Quando chi si propone al governo della città si comporta peggio degli hooligans dei tempi bui del tifo calcistico inglese i contenuti e i programmi vengono scalzati da comportamenti violenti e indecorosi. Quando le “solo cose belle” sono in realtà il paravento di campagne d’odio per colpire gli avversari in modo vergognoso il dibattito democratico è infettato dal virus dell’annientamento di chi non fa parte dei servi della gleba e il livello di civiltà sprofonda sotto terra. L’ennesima conferma dell’approccio calunnioso e incivile dei tifosi di Enzo Guida ha come protagonista Antonio Borzacchiello. Con un post pubblicato ieri sul suo profilo Fb il fondatore di Futuro Cesano, gruppo che sostiene il sindaco in carica e che lo appoggerà alle comunali della prossima primavera, ha dato la stura ad uno dei tratti distintivi della coalizione di Guida: la cattiveria congenita nei confronti degli avversari, considerati nemici da distruggere ad ogni costo con indegne menzogne e attacchi personali che con la politica non ha nulla a che vedere.

“CESA IL COMUNE DELLA CAMORRA”
Borzacchiello ha scritto testualmente: “Guida è l’unico Sindaco che ha saputo cambiare volto al nostro paese: “non più il comune della camorra” ma il paese delle solo cose belle” (foto in basso). Un modo chiaro e inequivocabile per dire che prima della decennale gestione di Guida il comune di Cesa era nelle mani della criminalità organizzata. Non è la prima volta che il fondatore di Futuro Cesano, candidato non eletto alle comunali del 2020 della lista Nuova Primavera Cesana, utilizza il grimaldello della calunnia per scrivere sulla lavagna i nomi dei “buoni e dei cattivi”. Tra i “buoni” ovviamente figurano sempre e comunque i componenti del cerchio tragico, tra cui spicca proprio Borzacchiello che ha beneficiato di un incarico diretto illegittimo per il servizio di comunicazione digitale, intascando 17mila euro in 3 anni, e che ha ottenuto l’assunzione al comune di Mondragone grazie allo scorrimento delle graduatorie dei concorsi indetti dalle amministrazioni Guida.

LA REPLICA DI CESA IN COMUNE
Per riconoscenza il fondatore di Futuro Cesano è diventato il più attivo propagandista social del sindaco e della maggioranza, al punto da accusare i recenti predecessori di Guida di una fantomatica connivenza con la camorra. Alle pesantissime critiche di Borzacchiello ha risposto a stretto giro Cesa in Comune, in corsa alle prossime comunali con il candidato sindaco Giuseppe Fiorillo, uno dei primi cittadini finiti sulla graticola delle menzogne. “Le recenti “uscite” social di Antonio Borzacchiello – si legge nel documento della coalizione civica – sono deplorevoli e inaccettabili. Si tratta di attacchi deprecabili e vergognosi, oltre che ovviamente falsi e destituiti di ogni fondamento, che mirano in modo indegno a gettare fango sulle amministrazioni comunali precedenti. In maniera strumentale e molto scorretta, il fondatore di uno dei gruppi che appoggiano il sindaco in carica vuole veicolare il messaggio ignobile secondo cui prima dell’avvento di Guida il comune fosse in mano alla camorra. Affermazioni calunniose che vanno poste al vaglio delle autorità competenti”.

LA DIFESA DEI SINDACI INFANGATI
Gli esponenti di Cesa in Comune chiamano in causa l’attuale fascia tricolore e Mimmo Mangiacapra, nella sua veste di timoniere dell’assise, e difendono a spada tratta i sindaci che si sono susseguiti prima dell’avvento di Guida. “Auspichiamo – recita un altro passo del documento – che il sindaco Guida e il presidente del consiglio comunale Mimmo Mangiacapra condannino con atti ufficiali queste gravissime dichiarazioni, aggravate dalla diffusione social, e prendano pubblicamente le distanze da Borzacchiello, a tutela dell’ente e della cittadinanza intera. I recenti predecessori di Guida non hanno mai avuto a che fare con ambienti camorristici. Si tratta di sindaci che hanno ricoperto il loro ruolo col massimo rigore istituzionale e nel pieno rispetto della legalità. Cesario Liguori, Carlo Rossi ed Enzo De Angelis sono persone di specchiata moralità, sempre schierate dalla parte dello Stato nella lotta contro la criminalità organizzata. Come loro ha operato e amministrato il nostro candidato sindaco Giuseppe Fiorillo. Durante i rispettivi mandati hanno agito e lavorato nell’interesse della collettività. Una collettività composta da tanti uomini e donne perbene che sui luoghi di lavoro, quotidianamente, si sono fatti apprezzare per moralità, onestà e professionalità”.
“BORZACCHIELLO SPORGA DENUNCIA”
La posizione di Cesa in Comune è fermissima: “Invitiamo Borzacchiello, in qualità di fondatore di un gruppo politico, a recarsi dalla magistratura qualora fosse a conoscenza di presunte commistioni”. I sostenitori di Fiorillo aggiungono: “Su questi argomenti non sono consentite pagliacciate o carnevalate. Noi saremo intransigenti. Non permetteremo a nessuno di infangare con accuse calunniose i nomi di persone perbene e oneste e di ledere l’immagine di Cesa per meri scopi elettoralistici. Non può e non deve passare il messaggio di una comunità cesana connivente con le organizzazioni camorristiche nei tanti anni che hanno preceduto la presunta “età dell’oro”.

NO ALLE CAMPAGNE D’ODIO
Il raggruppamento civico capitanato da Fiorillo ribadisce a lettere cubitali che non si farà intimidire dal “gioco sporco” e dalle “campagne d’odio” degli avversari. “Assieme al nostro candidato sindaco, continueremo a parlare di contenuti e dei numerosi problemi della città, lasciando agli altri il solito “gioco sporco” e le consolidate “campagne d’odio” contro chi si batte per far ritornare Cesa un paese “normale”, in cui sia ripristinato il dibattito civile e democratico, senza demonizzare gli avversari e senza colpi bassi vergognosi e squallidi”.
Mario De Michele
IL POST DI ANTONIO BORZACCHIELLO













