Il “santino” social Guida-Gesù

Nel programma della lista Solo cose belle verrà anche scritto che Enzo Guida cammina sulle acque. Un’integrazione necessaria per rendere più realistica l’eventuale promessa di portare il mare a Cesa. Per veicolare meglio il miracoloso messaggio propagandistico i supporter del sindaco, di nuovo in corsa alle comunali di maggio, hanno già preparato un “santino” elettorale che ritrae Guida come un novello Gesù (nella foto). Con indosso la tunica bianca, sul petto il Sacro Cuore, la testa cinta da un’aureola di santità, il volto sorridente, le braccia e le mani aperte in segno di pace e amore e per accogliere i voti, ovviamente non quelli dei fedeli ma quelli delle urne. Sul basso ventre la scritta: “Enzo Guida Sindaco Solo cose belle per il bene di Cesa”.

In un primo momento qualcuno aveva suggerito di aggiungere il versetto 5:44 del Vangelo secondo Matteo: “Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano”. Ma la frase è stata subito scartata perché, oggettivamente, impossibile da attuare anche qualora Guida venisse davvero toccato dalla grazia divina. Non a caso il sindaco è stato categorico: “Chiedetemi tutto ma non di amare i miei nemici, quello mai, devono essere schiacciati come la testa del serpente!”. Tutti si sono inginocchiati, hanno unito le mani e con il capo chino hanno ubbidito in religioso silenzio. Amen.

Nei giorni scorsi il “santino” di Guida-Gesù è stato postato su Instagram e da quanto si evince dallo screenshot ripostato dal sindaco sul proprio profilo social. I fedelissimi lo ha molto apprezzato. “Per Cesa ha fatto miracoli”, ha detto qualcuno. “In questi 10 anni è stato un santo”, hanno aggiunto altri. “È stato un dono di dio per la comunità”, hanno chiosato altri ancora. Insomma ha riscosso un successo unanime tra i credenti invasati, quelli che fideisticamente considerano Guida un’entità soprannaturale. Il “santino” ha invece lasciato un po’ perplessi l’ala più laica di Solo cose belle: “Così perdiamo i voti degli agnostici e degli atei”.

Purtroppo la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica ha decisamente bocciato la trovata elettorale: “È fuori luogo”. “Non bisogna mischiare il sacro col profano”. “Lasciamo la Chiesa e la religione fuori dalle elezioni”. Qualcuno si è spinto a definire l’iniziativa come “blasfema”. Come sempre è toccato a Guida chiudere la querelle: “Per adesso pensiamo a vincere le elezioni, dopo altri 5 anni di mandato ci occuperemo della mia santificazione. Sarà uno sbocco naturale”. Nuovamente tutti in ginocchio, mani congiunte e capo chino in ossequioso silenzio. Parola del Signore.

Paola Verde

Sul versante politico opposto Giuseppe Fiorillo, tra una ricetta e un brano di Battiato, tiene i piedi ben piantati a terra. Ha incassato il sì alla candidatura di Paola Verde. Un nome di qualità e con un consistente bacino di voti. Alle ultime comunali è stata eletta in assise con Uniti per Cesa prima di essere cacciata dal consiglio con un golpe bianco da Guida e company assieme al candidato sindaco Ernesto Ferrante, ad Amelia Bortone e a Carmine Alma. Anche questi ultimi due faranno parte della lista Cesa in Comune. Il quartetto di donne in corsa con Fiorillo è di primissimo livello: oltre a Bortone e Verde sono scese in campo la consigliera uscente Gina Migliaccio ed Eugenia Oliva.

Cesario D’Agostino

Ancora nel limbo Cesario D’Agostino. Dopo aver dato la sua disponibilità l’ex amministratore locale ha bruscamente frenato alimentando una ridda di voci. Un giorno si dice che sarà sicuramente candidato, il giorno dopo si afferma il contrario. Tra domani e dopodomani D’Agostino dovrebbe sciogliere la riserva. Sarebbe pure ora visto che le liste vanno presentate al massimo entro le 12.00 di sabato 25 aprile, in pratica tra una settimana. E poi non esageriamo. Quella di D’Agostino è sicuramente una candidatura autorevole ma, “si parva licet”, non stiamo mica parlando di De Gasperi. O forse ci siamo persi qualcosa?

Mario De Michele

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