Se anche la viabilità diventa merce di scambio la campagna elettorale per il rinnovo della fascia tricolore e del consiglio comunale si preannuncia infarcita di forzature e discriminazioni, per non dire di soprusi. I primi segnali fanno presagire il peggio. Alcune auto, quelle dei sostenitori del candidato sindaco Giuseppe Fiorillo, sono finite in una sorta di lista di proscrizione, con i proprietari multati in fortuite circostanze “ad hoc”. Altre, come quella del consigliere di maggioranza Cesario Villano, candidato con il primo cittadino uscente Enzo Guida, godono di una totale immunità nonostante in divieto di sosta nel parcheggio del municipio, ovvero sotto gli occhi dei vigili urbani, la cui sede si trova proprio presso la casa comunale di piazza De Gasperi (nelle foto). Siamo ancora in attesa dei provvedimenti degli uffici competenti. In caso di omissione l’episodio sarà segnalato ai carabinieri.

VOTANTI DI SERIE A E VOTANTI DI SERIE B
Chi figlio e chi figliastro, insomma. O meglio chi vota, sostiene e fa parte di Sole cose belle sembra avere un salvacondotto, chi è schierato con Cesa in Comune viene colpito e sanzionato con la precisione di un orologio svizzero di lusso. L’uso a proprio uso e consumo della viabilità cittadina è confermato dalla collocazione in via Parroco della Gala di alcune fioriere per impedire la sosta delle auto. Il provvedimento è stato probabilmente adottato dal comandante della polizia municipale Francesco Barone che, a fronte del cognome, si è comportato in modo poco nobile. In un primo momento le fioriere sono state piazzate anche davanti all’abitazione di un parente di Fiorillo. Poi, come per magia, sono state rimosse. Quelle altre invece sono rimaste al loro posto, per la gioia dei residenti-richiedenti che, si dice, siano supporter di Guida (nelle foto).

FIORIERE ILLEGALI E “AD PERSONAM”
Al netto della discriminazione tra cittadini confinanti, la misura del comando vigili, adottata da circa una settimana, presenta una serie di palesi criticità, violazioni e profili di illegittimità. Le fioriere costituiscono a tutti gli effetti ostacoli fissi sulla carreggiata e rientrano nella disciplina delle occupazioni e modifiche della sede stradale. Ergo, devono rispettare i criteri di sicurezza e funzionalità della circolazione. Nel caso di via Parroco della Gala balza agli occhi la mancata o insufficiente segnalazione delle fioriere. Il codice della strada e il relativo regolamento di esecuzione impongono che ogni ostacolo sulla carreggiata sia chiaramente visibile, adeguatamente segnalato e dotato di dispositivi rifrangenti o luminosi. La semplice collocazione di fioriere appoggiate al suolo, prive di elementi riflettenti o segnaletica dedicata, determina una situazione di potenziale pericolo per la circolazione, in particolare nelle ore notturne. Risultato? Appare chiara la violazione del principio generale di sicurezza stradale.

GRAVI DISAGI PER PEDONI E DISABILI
Non serve uno “scienziato” o una persona dotata di un quoziente intellettivo di gran lunga superiore alla mEdia per comprendere che le fioriere occupano una porzione della carreggiata in una strada già stretta e quindi comportano un restringimento della sede stradale, a discapito della fluidità del traffico, della sicurezza dei veicoli in transito e del passaggio dei mezzi di emergenza (ambulanze, vigili del fuoco, ecc.). Un altro aspetto critico riguarda l’accessibilità pedonale. La normativa vigente stabilisce che i percorsi pedonali devono garantire una larghezza minima di almeno 90 cm, continuità e assenza di ostacoli. La presenza delle fioriere lungo il margine della strada, in assenza di un marciapiede adeguato, riduce o elimina lo spazio disponibile per i pedoni, costringendoli a transitare sulla carreggiata. Lo capirebbe anche un bambino. Una situazione del genere di fatto crea una barriera architettonica con la limitazione alla mobilità delle persone con disabilità. In pratica viene violato il principio di pari accessibilità agli spazi pubblici.

COME METTERE A NORMA LA STRADA
C’è di più. La presenza di ostacoli non adeguatamente segnalati o posizionati in modo pericoloso espone l’amministrazione comunale a possibili profili di responsabilità civile in caso di incidente. Un sinistro causato dalla scarsa visibilità delle fioriere potrebbe comportare responsabilità per insidia o trabocchetto e la mancata osservanza delle norme di sicurezza potrebbe configurare colpa dell’ente pubblico. Che fare? Semplice: affinché tali installazioni possano considerarsi conformi alla normativa è necessario che siano dotate di adeguata segnaletica e visibilità, non compromettano la larghezza minima della carreggiata, garantiscano un percorso pedonale accessibile.

MANCA L’INTELLIGENZA NATURALE
Niente di che. Cose elementari. Basterebbe conoscere il codice della strada. Non è un’impresa impossibile. Si può scaricare agevolmente su internet. Qualora risulti di difficile comprensione basta ricorrere all’intelligenza artificiale. Qui però potrebbe subentrare un intoppo insormontabile: per affidarsi all’intelligenza artificiale bisogna essere dotati di un minimo di intelligenza naturale. Ma se il padreterno è stato un po’ distratto c’è poco da fare.
Mario De Michele
LA FOTO DELL’AUTO DI CESARIO VILLANO

LE FOTO DELLE FIORIERE ILLEGALI














