Aversa, funziona la cura Nacar: lotta alla sosta selvaggia e all’abusivismo commerciale, task force contro lo spaccio

“Stringi stringi, al mondo esistono due categorie di persone: quelle che fanno chiacchiere e quelle che fanno i fatti”. Nel sequel del cult movie The Boondock Saints di Troy Duffy c’è una battuta che si attaglia alla perfezione a Emiliano Nacar. Il comandante della Polizia municipale di Aversa appartiene alla seconda categoria di persone: quelle che fanno i fatti. Attivismo, poca retorica, zero chiacchiere. Da quando si è insediato a capo dei vigili urbani, lo scorso 13 agosto, si è rimboccato le maniche calandosi immediatamente nella realtà locale. Non ha perso tempo ad ambientarsi. È sceso subito in strada per prendere di petto uno dei principali problemi della città: la viabilità, con annessi e connessi. Senza trascurare le attività commerciali, zoccolo duro dell’economia aversana, e il controllo del territorio, questione centrale per la vivibilità degli abitanti. È pleonastico dire che senza un piano traffico nuovo e adeguato ai tempi e una squadra interforze contro la microcriminalità sarà impossibile cercare di risolvere due problematiche complesse che vanno affrontate con interventi più ampi e multisettoriali. Ma spetta all’amministrazione locale e alle istituzioni sovracomunali l’adozione di provvedimenti ad ampio spettro, senza i quali le chiacchiere soverchieranno i fatti.

Emiliano Nacar e Franco Matacena

Nel frattempo il comandante Nacar il suo lo sta facendo, eccome. Accolto con molta diffidenza e tra le polemiche politico-amministrative per l’incarico di 24 ore settimanali a “scavalco condiviso” con il comune di Marigliano, il numero uno dei caschi bianchi in meno di un mese e mezzo ha impresso una vera e propria svolta. In quasi 45 giorni la Municipale di Aversa ha condotto decine e decine di interventi, soprattutto contro la sosta selvaggia, un altro problema atavico. Non si contano più le rimozioni con carro attrezzi dei veicoli parcheggiati in zone vietate, marciapiedi inclusi. Un’attività incessante che sta sortendo gli effetti sperati: ad esempio, in via Nobel, una delle strade più colpite dalla sosta selvaggia con le auto in sosta davvero ovunque, oggi il traffico scorre molto più velocemente perché soltanto di rado si scorgono vetture parcheggiate negli spazi vietati. In molte altre arterie cittadine, in particolare quelle del centro, la sosta selvaggia è stata in molti punti fortemente ridimensionata. Idem sulla Variante. Per la serie: “Reprimere per curare”. Certo, non sarà facile in poco tempo smantellare del tutto l’inciviltà di automobilisti che occupano perfino i posti riservati ai disabili, ma il cammino intrapreso è quello giusto.

Piazza Savignano

Molto è stato fatto anche sul fronte degli esercizi commerciali, con sanzioni ai locali non in regola o con tavolini abusivi all’esterno delle attività, “pessima abitudine” in voga soprattutto in via Roma e via Seggio. Nel mirino dei vigili urbani anche nomi illustri, dimostrazione plastica del fatto che il comandante Nacar non guarda in faccia a nessuno. Risale a ieri un blitz in piazza Savignano ai danni di una macelleria abusiva, nell’ambito di un più ampio piano di controllo che interesserà l’intera zona di Savignano per fronteggiare il degrado con possibili provvedimenti draconiani, tra cui il Daspo urbano. Inoltre il capo della Polizia municipale ha avviato un’attività di coordinamento con le altre forze dell’ordine per allestire un piano di interventi per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle aree maggiormente interessate dal fenomeno, tra cui piazza Vittorio Emanuele.

Insomma, al netto delle diatribe politiche, si è rivelata azzeccata la scelta del sindaco Franco Matacena. Perché, come detto: “Stringi stringi, al mondo esistono due categorie di persone: quelli che fanno chiacchiere e quelli che fanno i fatti”.

Mario De Michele

 

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