Real Aversa, Hernandez nel mirino dei club di Serie A: i talent scout di Torino, Bologna, Sassuolo e Genoa sulle sue tracce

In cinque presenze ha già lasciato il segno. Alejandro Hernandez, uno dei volti nuovi della Real Aversa, si è ritagliato rapidamente uno spazio importante nello scacchiere di Sasà Campilongo. Le sue prestazioni non sono passate inosservate agli addetti ai lavori. Il giovane laterale granata ha infatti già attirato l’attenzione di diverse società professionistiche. Il suo nome completo è Alejandro Manuel José Hernández Gouveia, ma nel mondo del calcio è conosciuto semplicemente come Alejandro Hernandez. Classe 2008, alto 183 centimetri, è un terzino destro di nazionalità venezuelana in possesso anche del passaporto portoghese. Una caratteristica, quest’ultima, che può rappresentare un ulteriore elemento di interesse per le società italiane.

Alejandro Hernandez

Nonostante la giovane età il suo curriculum racconta già esperienze significative. Hernandez si è formato nel settore giovanile del Caracas FC, una delle realtà più importanti del calcio venezuelano, prima di trasferirsi nel 2024 al Metropolitanos FC. Con la nuova maglia ha avuto l’opportunità di misurarsi anche a livello internazionale, partecipando alla CONMEBOL Libertadores Under 20. La crescita gli ha successivamente aperto le porte della prima squadra. Hernandez ha totalizzato tre presenze nella Liga FUTVE, il massimo campionato venezuelano, mettendosi contemporaneamente in evidenza nel percorso delle selezioni nazionali. Dopo le esperienze nelle rappresentative giovanili a partire dall’Under 15, è arrivata anche la chiamata della Nazionale venezuelana Under 20.

Livio Scuotto

In estate è arrivata la scommessa della Real Aversa. Grazie all’intuizione dell’esperto direttore sportivo Livio Scuotto il calciatore è approdato in granata. Una scommessa che il campo sta rapidamente trasformando in una certezza. Hernandez ha impiegato pochissimo per adattarsi al calcio italiano e alle caratteristiche del Girone H di Serie D tradizionalmente molto impegnativo sotto il profilo agonistico. Campilongo può contare su un esterno capace di interpretare il ruolo secondo i canoni del terzino moderno: struttura fisica, attenzione nella fase difensiva e capacità di accompagnare con continuità l’azione quando la squadra si proietta in avanti. Cinque apparizioni tra campionato e Coppa Italia sono bastate perché il diciottenne cominciasse a finire sotto la lente degli osservatori. A quanto pare i primi club ad aver raccolto informazioni sul giovane venezuelano sarebbero Sassuolo, Genoa e Juve Stabia. Anche Torino e Bologna si sono attivati inviando al Bisceglia i propri talent scout a prendere appunti in occasione della sfida di ieri contro il Gravina, vinta dai normanni 1-0, in cui il talento granata si è mosso con la sicurezza di un veterano.

Mimmo Diana e Angelo Tinto

Per la Real Aversa l’attenzione che si sta concentrando su Hernandez rappresenta anche un riconoscimento del lavoro svolto sul mercato e nell’individuazione di giovani con ampi margini di crescita. Il ds Scuotto ha portato alla corte di Campilongo altri under di grande prospettiva, come i portieri Yimga e Corriere e il laterale sinistro Tarantino, divenuti via via sempre più centrali nel progetto del tecnico e della società del presidente Angelo Tinto e del presidente onorario Mimmo Diana, che fanno della valorizzazione dei giovani uno dei punti cardine della Real Aversa.

Gli ultrà della Real Aversa

La ciliegina sulla torta è rappresentata da Hernandez. In cinque gare si è conquistato la fascia destra ed è già finito sui taccuini dei club professionistici. Chi conosce a fondo la Serie D non ha dubbi: lo considera il miglior under della categoria. L’ennesimo guizzo di Scuotto, ancora una volta bravo a guardare lontano, e un patrimonio tecnico per la Real Aversa. Hernandez ha appena cominciato il suo percorso. Dove potrà arrivare lo stabilirà il campo. Di certo il grande calcio ha già preso nota.

Mario De Michele

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