Un calice di vino può regalare un momento di piacere. Ma può anche diventare un gesto di solidarietà. E se a fare da cornice ci sono le eccellenze enogastronomiche del territorio, la buona musica e le castagne di Roccamonfina, il brindisi assume un sapore ancora più speciale. Ad Aversa la beneficenza si serve in tavola. Con un ingrediente che non può mancare: la generosità. Domenica 8 novembre, a partire dalle ore 11, la Cantina Menale di via Raffaello 88 ospiterà la ventesima edizione de “Il Vino Solidale”, iniziativa promossa da Carlo Menale dell’Enoteca Il Vino. Un appuntamento che ha ormai raggiunto il traguardo dei vent’anni e che rinnova il connubio tra tradizione, convivialità e impegno sociale. Una sorta di happy hour della solidarietà, anche se l’orario è quello dell’aperitivo domenicale e il protagonista non è un cocktail alla moda, ma il vino della nostra terra. In vino veritas, dicevano i latini. Ad Aversa, per l’occasione, anche solidarietà.

A contendersi la scena saranno l’Asprinio e il Novello. Due protagonisti dell’enologia locale che per l’occasione deporranno ogni rivalità di gusto per ritrovarsi, come recita lo slogan della manifestazione, “insieme per un grande scopo”. Un’alleanza ad maiora che non ha bisogno di trattative, compromessi o vertici dell’ultimo minuto. Basta stappare una bottiglia. E soprattutto acquistarla. Perché il vero leitmotiv della manifestazione non è soltanto la degustazione. L’intero ricavato della vendita delle bottiglie sarà devoluto alle associazioni benefiche presenti. Un gesto concreto che trasforma il piacere del buon vino in un’opportunità di sostegno per chi quotidianamente si occupa delle persone più fragili. A beneficiare dell’iniziativa saranno le realtà coinvolte nell’evento, tra cui Andos Onlus, Sclerosi Multipla, Unicef, Caritas Aversa e Fondazione Il Coraggio dei Bambini. Organizzazioni impegnate su fronti differenti ma accomunate dalla stessa missione: aiutare chi ne ha bisogno. Un team work della solidarietà nel quale ciascuno porta il proprio contributo.

Attorno all’iniziativa si ritrova anche una rete di realtà associative, professionali e imprenditoriali del territorio. Una partecipazione che conferisce alla manifestazione il carattere di una festa collettiva. Una sorta di réseau solidaire nel quale il contributo di ciascuno concorre a un obiettivo comune. Perché la solidarietà, quando diventa un gioco di squadra, non conosce protagonismi. E soprattutto non ha bisogno di prime donne. E siccome anche la beneficenza può andare a braccetto con il buonumore, il programma prevede un gustoso mix di sapori e musica. Ad accompagnare Asprinio e Novello ci saranno i prodotti tipici aversani e le castagne di Gabriele e Nico, direttamente da Roccamonfina. La colonna sonora sarà affidata ad Alfonso Castaldo, per un’atmosfera di festa che promette di trasformare la Cantina Menale in un luogo d’incontro tra tradizione e joie de vivre. Vinum laetificat cor hominis: il vino rallegra il cuore dell’uomo. E quando si accompagna alla generosità, il brindisi vale doppio.
Non mancherà il contributo delle associazioni e delle realtà professionali e imprenditoriali del territorio. Una partecipazione corale che conferma quanto sia importante fare rete quando l’obiettivo supera gli interessi individuali. Nessun red carpet, nessun evento esclusivo riservato a pochi eletti. Il protagonista sarà il senso di comunità. Il traguardo della ventesima edizione rappresenta anche un’occasione per valorizzare l’identità enogastronomica aversana. L’Asprinio, simbolo di una tradizione vitivinicola profondamente radicata nel territorio, e il Novello diventano ambasciatori di una cultura che non si esaurisce nel piacere del palato. Il vino come elemento di aggregazione. La convivialità come occasione di incontro. La solidarietà come risultato concreto.

Carlo Menale rinnova così una formula che mette insieme il gusto della tradizione e il valore della beneficenza. Un’iniziativa nella quale il savoir-faire enologico incontra la generosità e ogni bottiglia acquistata contribuisce a sostenere le associazioni presenti. L’appuntamento è per domenica 8 novembre, dalle ore 11, alla Cantina Menale di via Raffaello 88 ad Aversa. Vino, castagne, prodotti tipici e musica. Ma soprattutto solidarietà. Nunc est bibendum, scriveva Orazio. È tempo di bere. Stavolta anche per una buona causa. Per una volta il brindisi non sarà soltanto alla salute di chi alza il calice. Sarà anche alla salute di chi ha bisogno di una mano. E stavolta più bottiglie si comprano, più la solidarietà cresce.
Mario De Michele
LA LOCANDINA DELL’INIZIATIVA






