CASERTA – La CGIL è fortemente preoccupata per quanto sta accadendo al Comune di Caserta. Il “ Dissesto”, infatti, non incide solo sul mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, che è di per sé un atto gravissimo nei confronti di lavoratori che con lo stipendio devono vivere, ma sull’intera collettività. Ad essere messi in crisi infatti sono i servizi che i cittadini, pagando “le tasse più alte d’Italia”, dovrebbero avere in cambio. Servizi essenziali come l’assistenza domiciliare alle persone anziane e disabili, il sostegno alle famiglie in difficoltà, il pagamento dei buoni per i libri scolastici, il servizio mensa, l’igiene urbana, la viabilità ecc. Come in più occasioni è stato già denunciato, quando si interrompono servizi pubblici essenziali, a pagare sono tutti i cittadini e, in modo particolare, i più bisognosi. I cittadini pagano per le scelte “scellerate” fatte dalle varie amministrazioni (di centro destra prima, di centro sinistra poi, ora di nuovo di centro destra… ma i soggetti in campo sono sempre gli stessi, che si spostano da uno schieramento all’altro!), ma pagheranno soprattutto per le scelte che sta facendo l’attuale amministrazione, che invece di ricercare e aggredire gli sprechi e trovare soluzioni a un problema di portata enorme che si chiama: “dissesto”, è disposta a mettere in ginocchio l’intera collettività! La CGIL, il 6 settembre u.s. ha scioperato in tutta Italia e anche in provincia di Caserta, e in quell’occasione ha invitato i comuni tutti, al di là dell’appartenenza politica, ad aderire allo sciopero, per protestare contro i tagli fatti in Finanziaria agli enti locali dal Governo Berlusconi. Il comune di Caserta ha fatto la scelta di non aderire, scelta che va rispettata, però al sindaco di Caserta e al suo staff, tocca recarsi a Roma, non per aprire la procedura di dissesto, ma per chiedere l’immediata soluzione del problema e scongiurare il dissesto, e in contemporaneo, pretendere che vengano rivisti i tagli in Finanziaria per gli Enti Locali, perché non sarebbe sostenibile gravare i cittadini di ulteriori tasse per evitare i dissesti a cui i comuni andrebbero incontro se tale provvedimento non fosse ritirato!

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