Una delegazione di oltre 1000 pensionati provenienti da tutta la Campania presiederà mercoledì prossimo, 4 aprile, dalle 15, la seduta del Consiglio Regionale davanti alla sede al Centro Direzionale di Napoli per chiedere l’approvazione della legge sulla non autosufficienza. “Prendiamo atto dalla stampa – dice Lina Lucci, segretario generale della Cisl Campania – l’unico canale di comunicazione attivato dalla VI Commissione, che presto giungerà a termine l’iter di rivisitazione della legge regionale 11 del 2007 ‘Legge per la dignita’ e la cittadinanza socialé'”.

“Non dobbiamo, però, generare confusione – prosegue Lucci – e soprattutto gettare fumo negli occhi alle oltre 260mila famiglie in difficoltà: bene se si procede alla rivisitazione della legge 11, ma mercoledì il ‘parlamentino’ approvi la norma istitutiva del fondo per la non autosufficienza. Ci aspettiamo che il Consiglio regionale licenzi la legge con la relativa copertura finanziaria e dimostri lo stesso senso di responsabilità che ha dimostrato la Cisl fino a questo momento nel tenere la coesione sociale nonostante l’impossibilità di ottenere risposte esaustive. In caso contrario, si apre una fase di grande mobilitazione per evidenziare che è la politica a venire meno alle sue responsabilità” ha concluso Lucci. “Nella scorsa legislatura – precisa Giuseppe Gargiulo, segretario generale della Fnp Cisl Campania – apprezzammo molto l’iniziativa dei consiglieri Fulvio Martusciello, Luciano Passariello, Ermanno Russo e Cosimo Sibilia per la ‘Istituzione di un fondo per la non autosufficienza-misure a sostegno delle persone non autosufficienti ed alle loro famiglie’, che approvato all’unanimità dalla VI Commissione fu inviato in aula e mai discusso per fine della legislatura. Nella legislatura in corso, lo stesso disegno di legge è stato ripresentato dal vice presidente del Consiglio Regionale, Biagio Iacolare e da altri consiglieri”. “In totale sono trascorsi sette anni. Adesso basta rinvii. E’ inaccettabile – sottolinea Gargiulo – che la Campania resti l’unica regione a non dotarsi di una legge sulla non autosufficienza. Come non è ammissibile che non si riesca a individuare anche una somma iniziale che consenta l’avvio della programmazione triennale”.

 

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