“E’ arrivata la notifica del ministero dello Sviluppo: l’area Torrese Stabiese ha perso 38 milioni di euro di finanziamenti gia’ concessi”. Lo spiega l’ex direttore generale del Comune di Torre Annunziata Vincenzo Sica che all’epoca dei fatti segui’ la pratica per ottenere finanziamenti destinati allo sviluppo del territorio. La possibilita’ di perdere i fondi e’ diventata realta’.

Dottore come si perdono 38 milioni di euro? “Com’e’ effettivamente accaduto. Ma per spiegarle dobbiamo fare un passo indietro”. Prego… “Nel 2007 viene firmato un accordo di programma tra ministero dello Sviluppo economico, Regione Campania, i Comuni interessati e Pompei 2000. Quest’ultima, e’ una delle quattro iniziative che con Marina di Stabia, Crowne Plaza e Villa Romana, risale al primo protocollo aggiuntivo del contratto d’area stilato nel 1998. Iniziative pilota per l’area Torrese-Stabiese volte ad opere infrastrutturali e iniziative produttive per il rilancio della zona”. Che succede poi? “Nel 2009 si innesca il procedimento di revoca dei fondi nonostante il 12 giugno di quattro anni fa l’esito di un controllo antimafia su Pompei 2000 fosse stato negativo. Sembrava tutto a posto, ma l’allora assessore Andrea Cozzolino due giorni ma chiese una ulteriore certificazione antimafia. Passati due anni la Prefettura questa volta sollevo’ problemi interdittivi per la compagine societaria di Pompei 2000”. Quindi? “Nel febbraio 2010 la societa’ presenta delle controdeduzioni in cui si evidenziano modifiche alla compagine societaria, vale a dire il venir meno delle possibili cause che avevano prodotto il mancato ottenimento del nulla osta antimafia. Quindi la richiesta al ministero di un nuovo protocollo di legalita’. Da allora la situazione e’ ferma. Quanto meno in Campania visto che da Roma sono arrivati piu’ solleciti a Palazzo Santa Lucia. Proprio all’ assessore e responsabile unico del contratto d’area Torrese-Stabiese, Sergio Vetrella. Nel maggio 2010 gli viene chiesto un parere sul nuovo protocollo di legalita’”. E Vetrella? “Non da’ nessuna risposta fino al 4 gennaio 2011, un anno dopo che il ministero attendeva, dicendo peraltro di non avere competenza sull’argomento. Nel frattempo la Regione ha sostituito Vetrella con sindaco di Castellammare di Stabia, nominato responsabile del contratto d’area. Bobbio, ha analizzato la situazione e non ci risulta abbia fornito parere”. La revoca dei fondi e’ certa? “Sono stati revocati, e quindi persi, 38 milioni di euro. Un danno inimmaginabile per il territorio che poteva essere evitato. Tanto piu’ che il Comune ha la grave colpa di non aver compulsato in due anni, dal febbraio 2010 ad oggi, un sussulto delle istituzioni regionali e territoriali. Un’amministrazione comunale completamente inerte”. Quanti dipendenti rischiano il posto? “300 persone”.

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