NAPOLI – “Otto lettere di licenziamento per affossare il Consorzio per lo sviluppo della Floricoltura nel Meridione e vanificare otto anni di ricerca e formazione nel settore”. E’ l’allarme lanciato da Conflomer, che si definisce un “vanto per il territorio e un modello di sviluppo per altri distretti produttivi, tra i quali quello ligure”.

Il presidente Salvatore Colonna giudica “scellerata la scelta della Regione Campania”, legata secondo lui a un “bieco disegno politico teso a favorire una sola organizzazione di categoria, ovvero la Coldiretti”. L’attacco, precisa il consorzio, “e’ rivolto all’ex assessore Vito Amendolara che, nella scorsa primavera, ha contribuito a costituire il consorzio ‘Fiori d’Italia’, sotto l’egida della Coldiretti, con l’intento di svuotare di fatto il Conflomer e dirottare le risorse a esso attualmente destinate su una struttura amica”. ”Il nostro consorzio – continua Colonna – non si e’ mai schierato politicamente, ha pensato solo a lavorare per il bene dei floricoltori ottenendo ampi riconoscimenti nazionali e internazionali e vivi apprezzamenti nelle stesse stanze di Palazzo Santa Lucia che oggi, inspiegabilmente, decidono di affossarci per una pura politica partitica”. ”Ci tagliano inspiegabilmente le gambe nonostante una gestione corretta, trasparente ed esemplare – prosegue il presidente del Conflomer – ci basterebbero solo 200mila euro per sopravvivere e continuare a lavorare per il bene di uno tra i settori piu’ produttivi dell’agricoltura regionale, che vanta un’alta percentuale di personale giovane”.

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