SORRENTO – Mitigare gli effetti del decreto “salva-coste” per contemperare le esigenze di tutela delle aree marine protette con quelle “di scongiurare il crollo delle attività turistiche connesse con l’arrivo delle grandi navi da crociera”. Con questo obiettivo il direttore marittimo della Campania, ammiraglio Domenico Picone, ha attivato le procedure per concordare una serie di interventi.

Il “salva-coste” ha di fatto posto un limite di 2 miglia per il passaggio e la sosta di navi sottocosta, compresi i grandi yacht. Per consentire una sosta sicura, seppure al largo della costa, è stata scelta una riduzione delle aree protette da 2 miglia ad un miglio, da parte della Capitaneria di Porto di Napoli e di quella di Castellammare di Stabia, consentendo quindi il passaggio delle navi tra le bocche di Capri e la possibilità di far sostare nella rada di Sorrento navi da crociera che provvederanno a sbarcare i turisti con i tender di bordo. Per Ischia e Procida sarà posizionata fuori dell’ area protetta del Regno di Nettuno una boa di grandi dimensioni che consentirà alle navi da crociera di ormeggiarsi. Nessun divieto per gli yacht di grandi dimensioni per l’accesso ai porti ischitani, salvo le loro dimensioni per l’attracco alle banchine. Peraltro a livello nazionale “é allo studio – spiega l’ammiraglio Picone, comandante della Capitaneria di porto di Napoli – un nuovo decreto che possa consentire di ridurre il limite da 2 ad 1 miglio di distanza, e lungo tutte le coste italiane la navigazione”.

 

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