BENEVENTO – Un’azienda vitivinicola sannita cita ”per cattiva indagine” la Guardia di Finanza e chiede un risarcimento di circa sei milioni di euro. Alla sezione civile del Tribunale di Guardia Sanframondi, nel Beneventano, si e’ tenuta infatti la prima udienza della causa promossa dalla ”Vitivinicola Monte Pugliano S.r.l.”, difesa dall’avvocato Massimo Scetta, contro la Guardia di Finanza (Avvocatura dello Stato), e per essa, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, al fine di ottenere il risarcimento dei danni (circa sei milioni di euro), per una ”cattiva indagine” condotta nel 2005 dalle Fiamme Gialle. Nell’ottobre del 2005 – si legge in una nota – la Guardia di Finanza di Telese Terme (Benevento), competente per territorio, esegui’ una verifica amministrativa nella Vitivinicola Monte Pugliano per accertare il corretto impiego dei finanziamenti pubblici. Al termine dei controlli furono rilevate, a giudizio della GdF, una serie di presunte irregolarita’: fu ritenuto che la societa’, e per essa il legale rappresentante, avesse dichiarato falsamente al Ministero delle Attivita’ Produttive di Roma e alla banca concessionaria (BNL), di aver corrisposto alle varie imprese somme maggiori di quelle realmente versate per ottenere la seconda tranche del contributo economico, con un totale fittizio dichiarato di oltre 400 mila euro. Per questo – prosegue la nota – la Guardia di Finanza stilo’ l’informativa di reato per la Procura della Repubblica di Benevento dando il via a un procedimento penale, a carico del titolare, per falsita’ materiale e tentata truffa in danno dello Stato. Successivamente, la notizia di reato fu trasferita alla Procura di Roma, ritenuta competente, dove si instauro’ il procedimento penale. Le indagini, pero’, si conclusero con decreto di archiviazione emesso dal gip del Tribunale di Benevento che ritenne ”infondata la notizia di reato”.

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