Il Centro Orafo “Tarì” di Marcianise sottolinea la propria estraneità all’ inchiesta della DDA sul clan Amato-Pagano che ha portato il 17 gennaio al sequestro di preziosi ritenuti appartenenti al clan custoditi da un gioielliere che opera nella struttura. “Il Tarì – afferma un comunicato – è una società consortile per azioni che ha come oggetto sociale la gestione dei servizi generali e della promozione del Centro Orafo, all’interno del quale operano in totale autonomia oltre 350 aziende orafe negli spazi di loro esclusiva proprietà e/o in quelli condotti in locazione”. “Tali aziende – aggiunge il comunicato – devono attenersi ai principi di stretta legalità ed etica commerciale da sempre perseguiti”.
Contromano
Esposto-denuncia per stalking contro chi vorrebbe mettere a tacere Italia Notizie sugli incarichi ottenuti in modo illegittimo
di Mario De Michele
Nelle ultime ore sono stato oggetto di un frenetico sciacallaggio social attuato in modo sistematico da un “giovane-vecchio” che ha...
News
Cesa, Guida avalla le ignobili accuse di Borzacchiello contro gli ex sindaci Liguori, Rossi, De Angelis e Fiorillo
Quando si tratta di propaganda elettorale Enzo Guida è il numero uno. La sua fiabesca narrazione delle “solo cose belle” ha fatto proseliti anche...











